Il Treviso non va oltre lo 0-0 contro una Giana Erminio deteriminata e solida. La formazione lombarda, riviitalizzata dall'arrivo di Tacchinardi, ha messo in mostra la sua freschezza e le sue qualità nel primo tempo, per poi difendere con attenzione nella ripresa. Il Treviso, invece, non è riuscito a imporre il proprio gioco nei primi 45 minuti. Nel secondo tempo la squadra di Gorini ha premuto sull'accelleratore, senza però riuscire a sbloccare il risultato. Il Treviso maniene la striscia d'imbattibilità che dura dalla 2^ giornata di campionato e sale a quota 13 punti in classifica. L'allenatore dei biancocelesti, Edoardo Gorini, ha commentato così la prestazione dei suoi giocatori. 

LE PAROLE DI GORINI - "Il gol di Brevi mi sembra regolare nel calcio di adesso. Se l ’arbitro è stato richiamato dal 4^ uomo, un motivo probabilmente c’è. Dispiace perché era importante fare tre punti, avrebbe significato portare una nuova ventata d’entusiasmo. Nel primo tempo non siamo riusciti a far girare la palla velocemente, nelle ripresa siamo migliorati. Accetto il fatto di prendere contropiedi se la voglia di attaccare è questa. Il punto è comunque importante per muovere la classifica. Non mi aspettavo giocassero così, infatti all’inizio siamo stati un po’ sorpresi.

All’intervallo ho chiesto ai ragazzi di far girare la palla più velocemente e di attaccare di più la profondità. Brevi ha le caratteristiche per fare la punta, è sempre un valore aggiunto. Deve mantenere questa fame. Odogwu manca sicuramente. Gucher è molto importante, le 450 presenze? Significa che sta invecchiando (ride, n.d.r.). Non prendere gol ti assicura il pareggio. Ho sempre apprezzato le squadre solide. Maestrelli lavora sempre duramente e i risultati si vedono".

LE PAROLE DI GUCHER: "Partita simile al Renate. Abbiamo creato tanto e concretizzato poco. Dobbiamo migliorare questo aspetto, ma l’atteggiamento è giusto. Non ci aspettavamo giocassero così, sia per il modulo che per i singoli. Abbiamo poco da rimproverarci. Giocare alle 12.30 non è facile, in settimana abbiamo cercato di abituarci ma è sempre strano. Il fatto che fosse la loro prima con il nuovo allenatore ci ha reso difficile la preparazione. Abbiamo controllato molto di più il gioco rispetto a loro. In settimana lavoriamo molto sulle conclusioni. È più preoccupante quando non ci sono occasioni. Ci sono più fattori: sfortuna, bravura del portiere. Siamo sempre bravi a stare in partita fino all’ultimo, perché in questa categoria tanta è partite si decidono dopo il 90esimo. Da questo avvio di campionato abbiamo tanti spunti positivi da cogliere.

L’amarezza per la mancata vittoria è un segnale di ambizione. Altro clean sheet? Lavoriamo molto e Gorini tiene molto a questo aspetto. Non subire ti permette di stare attaccato alla partita fino all’ultimo. Il nostro centrocampo è un giusto mix, siamo lunghi e possiamo fare tante rotazioni. La squadra è costruita bene, tutti tengono al Treviso e stanno rispettando le aspettative. Non dimentichiamoci che siamo neo promossi, dobbiamo pensare prima di tutto ad arrivare a 40/42 punti, poi vedremo. 450 presenze tra i Pro? Sono orgoglioso, ma ho ancora tanto da dare. Felice per il traguardo ma non finisce qui. Mi sento molto bene. Ho fatto una preparazione diversa dal solito. Le condizioni del campo? In alcune zone non è perfetto e per questo spesso si vedono errori tecnici che solitamente non si fanno". 

Sezione: Girone B / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 16:15
Autore: Giacomo Cesaro
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