Una promozione voluta e guadagnata d'anticipo. Ora il Vicenza non smette però di sognare e soprattutto di lavorare sodo per programmare la prossima stagione in Serie B. A raccontare il momento del club è stato direttamente il suo patron, Renzo Rosso che, a La Gazzetta dello Sport ha consegnato le sue parole ricche di soddisfazione ma anche di speranza per il futuro.

Nelle sue parole Rosso si è concentrato su uno degli aspetti fondamentali della realtà Vicenza, la crescita dei giovani e l'importanza del vivaio. "A Vicenza abbiamo sempre dato grande importanza ai giovani e alla loro crescita - dichiara -. Abbiamo educato i ragazzi sin dal settore giovanile, evitando che potessero cadere in brutte situazione, come la ludopatia o i rischi della strada. Sono gli uomini a fare a differenza, non la squadra e con questa promozione l'abbiamo dimostrato: siamo saliti in Serie B con sei ragazzi cresciuti nel nostro vivaio".

"Gallo mi ha abbracciato e alzato di peso dopo la vittoria", ha raccontato il patron parlando della sera in cui è arrivata la promozione. "Ammetto che al secondo gol della partita contro l'Inter U23 mi sono emozionato, mio figlio mi ha abbracciato e mi sono commosso. Anche il momento in cui Costa mi ha portato sotto la curva è stato speciale: lì non ci ero mai stato. Nella mia carriera da imprenditore ho vissuto molte emozioni, ma questa, sicuro resterà ai primi posti".

Nell'intervista, spazio anche al futuro e alle questioni societarie: "Vorrei coinvolgere l'imprenditoria locale ma, lasciando sempre aperta la porta anche a investitori stranieri. L'arrivo di un partner estero infatti aiuterebbe anche ad attrarre imprese del posto: darebbero una visione e un'ambizione differente all'economia del club. Anche solamente pensando a progetto stadio, la presenza di fondi, uniti alla passione della gente, creerebbero il binomio perfetto. Per quanto riguarda il mercato ,ho solo chiesto di non acquistare prime donne", conclude.

Sezione: News / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 11:30
Autore: Francesca Caldelara
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