Un dolce esordio al Viviani per Ivan Tisci, che si presenta agli oltre 3700 spettatori presenti con una vittoria e con un gioco già convincente e gradito al pubblico potentino. Finisce 4-1 per il Potenza nella prima giornata del Girone C di Serie C, con il ritorno al gol di Antonino De Marco ad aprire le marcature per i rossoblù, poi capaci di dilagare in pochi minuti grazie a Ghisolfi e Petrungaro. Una soddisfazione che per Tisci va soprattutto al di là del risultato: "Tutti gli allenatori hanno la voglia di partire bene, e io sono sicuramente fra questi. Chiaro che farlo in questo modo dà soddisfazione, soprattutto dopo un mese di lavoro dove i ragazzi hanno dimostrato grande voglia, di mettersi in discussione e di provare a capire quello che realmente gli stiamo chiedendo insieme allo staff".
Una gara che, andando oltre al solo 4-1, ha convinto l'ex Pineto per quanto offerto dai suoi ragazzi: "Oggi l'hanno messo in campo nonostante l'avversario ci abbia creato anche qualche pericolo. È normale essere soddisfatti ma, come ho detto a loro e dico tranquillamente a voi, adesso diventa ancora tutto più complicato perché com'è giusto che sia bisogna alzare l'attenzione. Dico sempre che le brutte figure sono dietro l'angolo, quindi so che un gruppo di ragazzi intelligenti quindi sono contento è deciso che loro si godano comunque questa partenza". E continuando, su questo tema: "È accaduto quello che speravo, non solo sotto l'aspetto della qualità o del gioco perché lì c'è da crescere ancora tanto. Oggi hanno dimostrato di spingere e di non risparmiarsi".
"Il fatto di avere avuto la possibilità di cambiare i giocatori a partita in corso ne è stata la dimostrazione". Sono bastati infatti pochissimi secondi a Ghisolfi e Franzolini, da dopo il loro ingresso in campo al posto di Bando e Castorani, per spaccare la partita e cambiare per due volte il risultato. "Quando vi dicevo che non si vincono le partite con 10-15 giocatori ma avevo bisogno di averne più a disposizione perché i cambi son quelli che fanno la differenza, credo che oggi si sa visto perché i primi 11 hanno fatto molto bene e quelli che sono entrato l'hanno fatto l'atteggiamento giusto. La strada è questa ma il lavoro da fare ancora tanto". Qualche rimprovero, invece, per il primo tempo dove i lucani non sono risuciti a concretizzare quanto creato e hanno invece concesso una riparenza molto pericolosa al Casarano e che rischiava di indirizzare il risultato a pochi secondi dall'intervallo.
"Più che non chiudere in vantaggio mi rammarico l'aver rischiato di andare nello spogliatoio sotto nel punteggio. Il Casarano sappiamo che è una squadra organizzata e con qualità importanti, individualmente loro avevano approcciato bene la gara in fase di non possesso, per crearci qualche pericolo nelle ripartenze. Hanno avuto un atteggiamento coraggioso nel lasciare tre giocatori alti e sapevamo che sarebbe potuto essere un pericolo. Il fatto di aver rischiato a fine primo tempo di prendere gol mi ha fatto arrabbiare più del fatto di non essere in vantaggio, perché le partite quando non si riesce a sbloccare hanno bisogno di non soccombere". Sulla mancata concretezza sotto la porta di Farroni: "Succederà spesso di non riuscire a chiuderla e di non avere così tante occasioni come nel primo tempo, perciò devi essere anche bravo a finalizzare. Gli ho un pochettino tirato le orecchie solo per questo episodio che non mi è piaciuto, ma gli ho comunque fatto i complimenti per la voglia che avevano dimostrato in campo di voler vincere la partita".
Tisci: "Il risultato riempie gli occhi ma io guardo la prestazione"
Una nota di merito anche per i nuovi acquisti come Russo, Franzolini e Bando, già subito tra i migliori nelle fila potentine e perfettamente integrati con l'idea tattica dei rossoblù: "È la dimostrazione che quello che avevo detto non erano frasi di circostanza, ovvero che le scelte fatte sono state scelte ponderate, che ci stanno dando ragione perché i ragazzi sono arrivati con l'atteggiamento giusto e con grandi motivazioni. Sono stati scelti a posta giocatori che vengono qui con grande motivazione, noi abbiamo bisogno di quelli poi. Bisognerà contestualizzarli tutti all'interno di un progetto tecnico, e su questo ci lavoreremo insieme alla società insieme al mio staff, ma ggi hanno dimostrato di essere giocatori che fanno al caso nostro. Teniamo equilibrio e te lo dirò sempre, perché oggi hanno dimostrato di essere giocatori importanti". Dopo la scorsa stagione, storica per i lucani che hanno conquistato la loro prima Coppa Italia Serie C Regionale, era lecito aspettarsi con molta curiosità questa rinascita con un nuovo allenatore e un nuovo ciclo tecnico: "Lo scetticismo poteva esserci credo soprattutto nei miei confronti, perché l'80% di questo gruppo ha dato grandi soddisfazioni lo scorso anno. Per cui è normale ed è giusto che ci è stato scetticismo o curiosità nel vedere come potesse reagire la squadra".
"Quando nella coferenza prepartita ho detto che non mi sarei legato al risultato e avrei guardato molto la prestazione, è perché io cerco di andare oltre. Poi il risultato, per chi non ha visto la partita, riempie gli occhi, ma io guardo alla prestazione, all'atteggiamento e alla voglia messa in campo". Un qualcosa che lo stesso Tisci aveva già avuto modo di captare poche settimane fa, nella trasferta contro l'Ascoli: "Quella partita mi aveva dato un segnale, l'avere a che fare con un gruppo serio, che aveva voglia di continuare a stupire e oggi me lo ha dimostrato. Se non fosse arrivata la vittoria io l'avrei pensata nella stessa maniera. A fine primo tempo ero contento per l'atteggiamento e la voglia messa dai ragazzi, mi sono solo arrabbiato per quell'episodio dove abbiamo rischiato di prendere gol sulla ripartenza. Questa è una squadra già con dei valori importanti e sono arrivati giocatori che riempiono le mie richieste". Continuando su questo tema, e sulla curiosità nel vedere l'esordio in campionato: "Da qualche anno adesso alleno ma non ho un curriculum decennale, anche se comincio ad avere alcuni capelli bianchi. Ci sta che uno abbia curiosità per questa squadra che venvia dall'anno scorso dove, sì è vero, si parla dei gol subiti, ma avete vinto una Coppa Italia. Io non dico che ci metterei la firma, perché vorrei subire meno gol, ma comunque c'è stato un campionato importante, non tutte le squadre vincono".
Resettare e ripartire
Ringraziamento anche verso gli spettatori presenti al Viviani, che già avevano colpito lo stesso Tisci quando, in passato, si era ritrovato in terra lucana: "È una cornice di pubblico che conoscevo, perché in passato ero venuto anche l'avversario qui con l'Audace Cerignola. I potentini sono una tifoseria che segue molto la squadra, lo scorso anno poi, quando ho avuto la fortuna di vedere un po' di immagini nelle partite di fine campionato, era un bel colpo d'occhio. So che è una tifoseria calda, ho chiesto ai ragazzi di accenderla perché so che hanno bisogno di vedere una squadra che spinga al massimo. Quindi sono contento che i ragazzi abbiano risposto bene, perché se lo meritano. I nuovi acquisti si andranno ad aggiungere a un gruppo che ha già motivazioni alte". Tante invece le cose sui cui bisogna lavorare, al netto di un sirultato che, come detto dallo stesso allenatore, può far brillare particolarmente gli occhi a chi non ha visto la partita e le occasioni create dal Casarano: "Lavoriamo molto anche sulla fase del palleggio e del tenere palla, perché ci sono momenti della partita in cui tu devi anche un po' respirare col pallone. Non si può andare sempre a 1000 km/h, siamo stati bravi anche quando c'era da fraseggiare ma sono tutte qualità che i ragazzi già si portavano dallo scorso anno, abbiamo solo cercato di dare continuità".
"Abbiamo lavorato su un modo tattico diverso per quanto riguarda alcuni atteggiamenti in campo, che possono essere le palle inattive. Credo che i risultati poi aiutino a lavorare meglio e ad alzare l'autostima, questi ragazzi ne hanno bisogno perché sono comunque giovani e devono capire che, anche se ci sono delle difficoltà, bisogna sempre rialzare la testa". Resettare e ripartire, due parole che Tisci ha già fatto sue e vorrebbe fossero la nuova base del suo corso al Potenza: "Vi sottolineo un aneddoto: nel pre-gara, sono uno che non si prepara i discorsi, vado molto a sensazione anche in base a quello che vedo nelle utlime ore. Oggi pomeriggio ero a riposare e ho guardato il volley femminile con Velasco, e ha vinto. Ho una grandissima stima di lui, a livello di comunicazione è forse il migliore al mondo. L'ho guardato per caso, non sapendo che ci fosse la partita, e ho notato come vivono loro il pre-gara, come si incoraggiano. E soprattutto hanno una cosa che nel calcio non c'è: quella di resettare l'errore, vedere festeggiare e abbracciarsi dopo un punto perso dovrebbe essere di grande insegnamento. L'ho preso come spunto per i ragazzi, ho detto loro che non dobbiamo essere contenti quando si prende gol o quando si sbaglierà qualcosa, come oggi nel primo tempo, ma che dobbiamo avere la forza di resettare e di andare avanti. Se ci preoccupiamo per ogni gol subito o per ogni errore non si cresce".
Tisci: "Franzolini e Ghisolfi sono due titolari"
Tra gli altri temi della gara, c'è l'assenza forzata di Cucchietti così come la prestazione un po' in ombra nel primo tempo per Castorani, poi in ripresa durante la seconda frazione di gioco, come sottolineato dal suo allenatore: "Cucchietti purtroppo ha avuto un problemino alla schiena negli ultimi 2-3 giorni che gli ha impedito di fare gli ultimi allenamenti. Non era il caso di forzare, sapevo di avere a disposizione un portiere come Franchi capace di dare grandissima serenità alla squadra, non si è fatto prendere da nessun tipo di ansia e ha dato sicurezza al reparto. Castorani ha fatto un'ottima gara per me, forse negli occhi ci sono quei 2-3 errori nel primo tempo ma si lega a quello che dicevo prima: la capacità di resettare. A fine primo tempo gli ho detto 'A me se sbagli non interessa nulla, devi alzare la testa', e se non sbaglio è stato l'artefice della ripartenza che ha portato al gol. Si faranno tanti errori tecnici ma sono contento della voglia che ci ha messo".
Singoli decisivi ai fini del risultato acquisito dal Potenza: primo tocco col pallone sia per Ghisolfi che Franzolini, che nel giro di 2 minuti dal loro ingresso in campo hanno segnato prima la rete del 2-0 e poi consegnato gli assit per il 3-0 e il definitivo 4-1. "Questa è la parte la parte bella del calcio, quando con i cambi accadono le cose che sono accadute oggi. Ero già pronto, sapevo che in mezzo al campo avrei dovuto cambiare per continuare a dare intensità ma per me Franzolini e Ghisolfi sono due titolari. Quando li ho chiamati ho detto di continuare a fare quello che avevamo fatto in settimana, con la stessa attenzione per portare a casa qualcosa di importante. È una cosa che speravo accadesse perché meritavano anche loro di giocare come lo meritavano anche altri. Murano e Mazzeo anche sono entrati con lo spirito giusto: è questo che voglio vedere dai ragazzi. Non ci sono titolari, riserve o gerarchie: è sempre il campo che parla e oggi hanno avuto ragione loro".
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