Il nuovo Potenza di Ivan Tisci riparte dal Casarano. Dopo l'elminazione dalla Coppa Italia per mano dell'Ascoli, i lucani faranno il loro esordio in campionato contro la squadra di Vito Di Bari, tra le principali rivelazioni della stagione appena passata. Sarà la prima volta anche per l'ex Pineto davanti al pubblico dello stadio Viviani, pronto a vedere all'opera la nuova gestione affidata all'allenatore 52enne. "Siamo arrivati all'esordio, vogliamo subito partire da protagonisti contro un avversario che ha ben figurato l'anno scorso", ha esordito Tisci alla vigilia del match. "Sono curioso di vedere come i ragazzi affronteranno una gara così stimolante, mi aspetto una crescita fisica perché l'eliminazione con l'Ascoli ci ha dato più tempo per migliorare alcuni aspetti".

Nello specifico, su quanto svolto in queste settimane dall'allenatore e dal suo staff: "Abbiamo iniziato a lavorare con qualche carico in più, abbiamo fatto correre parecchio i ragazzi ma anche di farli lavorare molto con la palla. C'è voglia di fare un certo tipo di calcio e sfruttare le caratteristiche di questi giocatori, sicuramente chi ha giocato già ad Ascoli avrà più minutaggio e da loro mi aspetto un'intensità maggiore". Soltanto pochi dubbi ancora da sciogliere in vista del calcio d'inizio fissato per le ore 21.00 di venerdì 21 agosto: "Ho la fortuna di avere tutto il gruppo a disposizione, cerco di scegliere il meglio possibile sia per iniziare la partita che per concluderla. I cambi nel calcio moderno, soprattutto a inizio stagione, saranno fondamentali. Ho comunque sottolineato ai ragazzi che chi avrà la fortuna di partire dall'inizio dovrà spingere il più possibile, perché in panchina ci saranno i loro compagni pronti a subentrare".

Il calendario del Girone C, tuttavia, risverva ai rossoblù una partenza piuttosto in salita: Casarano, Cosenza, Monopoli, Salernitana e Bari i primi 5 appuntamenti della regular season: "È importantissimo partire bene ma mi affido molto a quello che i ragazzi hanno messo in campo ad Ascoli. Io sono qui per prepararli al meglio alla partita, ma poi quel pizzico in più devono mettercelo loro". Tisci ribadisce così la piena fiducia nell'organico già a sua disposizione: "Mi fido di questi ragazzi, sto imparando a conoscerli meglio e cercheremo di partire al meglio possibile". Per quanto riguarda gli obiettivi di questa prima stagione nel capoluogo, l'ex Pineto e Audace Cerignola non si sbilancia: "È chiaro che tutti vogliono migliorare e cercare di far bene. Io credo molto nel lavoro e nel lavoro fatto in unione d'intenti con la società e i dirigenti. Se si guarda solo al risultato settimanale poi diventa complicato".

Sull'avversario che affronterà il Potenza: "Vito Di Bari ha dimostrato di saper fare cose importanti. Ha vinto un campionato di Serie D e si è riconfermato in Serie C con una squadra ricostruita ed esperta. Si sono tolti parecchie soddisfazioni lo scorso anno e i numeri parlano per loro. Li seguivo perché ho una grande amicizia con Gianni Indiveri, il loro preparatore dei portieri che aveva lavorato con me a Fasano". Tisci non nascone quindi una certa conoscenza del Casarano: "Sanno quello che decvono fare e lo fanno con i giusti tempi. Possono variare qualcosina nella costruzione della stessa partita, per questo sarà davvero un bel test". Calciomercato che lascia ancora aperti alcuni margini di manovra ma, ancora una volta, il classe 1974 fa il punto sull'organico già a disposizione: "A livello numerico non siamo messi malissimo nel reparto difensivo. Sono arrivati Russo, Giannini, Verza, Staver, e abbiamo dentro ancora Kirwan e Adjapong".

Tisci: "Mercato? Abbiamo già una base importante"

Continuando sul tema mercato: "Stiamo cercando di occupare ancora una casella, perché nella mia testa non c'è solo l'undici titolare. Andiamo incontro a 8 partite da giocare in pochissimo tempo, quindi avrò bisogno di tutti, la doppia scelta nei ruoli è fondamentale. Continuiamo a lavorare con serenità perché abbiamo già una base importante". Un altro temi principali sotto la gestione Tisci sarà quello della valorizzazione dei giovani: "Con la società si è parlato di far crescere sia i ragazzi che sono già qui, e che potrebbero essere un capitale della società per una valorizzazione futura, e sia quelli che sono stati presi. Parliamo di under che potrebbero essere utili al minutaggio ma anche per un mercato futuro". 'Under' che, come ribadito dallo stesso allenatore, non dipenderebbero da obblighi di minutaggio: "Non c'è una richiesta ma c'è la volontà di avere un occhio di riguardo sulla possibilità di utilizzarli".

"Io credo ci sia una grande differenza tra la possibilità e l'obbligo di scelta: è diverso perché potrebbe accadere, magari già da domani, di partire con 3-4 under già dall'inizio. Io non guardo la carta d'identità ma se quel giocatore può essere funzionale al nostro modo di pensare". Sul tema delle scelte, l'avere almeno una doppia alternativa su ogni ruolo sembra essere un diktat del nuovo corso rossoblù: "La doppia scelta nei ruoli è fondamentale, abbiamo un modo di lavorare diverso da chi mi ha preceduto e perciò, su dati come i tanti gol subiti, ci stiamo lavorando e sarà il tempo a darmi ragione o meno". Soltanto un anno fa la piazza lucana, verso la fine del mercato, rimase piuttosto scottata dagli addii improvvisi di Caturano e Burgio nelle ultimissime ore di mercato. Una tematica che ora in molti temono possa ripetersi, soprattutto visti giocatori come Petrungaro, D'Auria, Kirwan, e Castorani che potrebbero far gola a tanti club negli ultimi intensi giorni di trattative.

Tisci: "Bruschi potrebbe rivelarsi un acquisto importante"

Proprio su questo tema ha voluto far chiarezza l'allenatore genovese: "Mettere il fumo negli occhi non è mai bello. Ci sono dei dati di fatto che sono inerenti al mercato e ci sono dei giocatori per me importanti. È vero che un allenatore ha nella testa un po' l'idea di quelli che potrebbero essere i titolari, ma spesso le gerarchie cambiano: i giocatori vanno visti da vicino, si capiscono i motivi del perché qualcuno ha giocato di meno o di più con un altro allenatore. In questi ultimi giorni di mercato può accadere qualsiasi cosa, vi chiedo solo di non alimentare cose tanto per riempire la testa della gente. Petrungaro, ad oggi, per me è un titolare. I possibili arrivi sono per andare a colmare quelle coppie di cui parlavo prima".

Nel ribadire l'importanza di una rosa ricca di alternative, infine: "Avere 22 titolari è difficile, però lo scorso anno squadre come Arezzo ed Ascoli avevano alteranative molto valide e comincia a essere diverso. Quando vai a fare i cambi magari non entra qualcuno con lo stesso spessore, ma magari ha caratteristiche che possono far sì che sia quasi un titoalre. Avere la fortuna di confermare 8-9 elementi ogni settimana sarebbe il top, ma è anche vero che ci sono volte in cui lo puoi fare e altre volte in cui giochi ogni tre giorni. Petrungaro, D'Auria, Castorani e Kirwan per me sono tutti giocatori importanti e titolari". Tisci sottolinea inoltre la possibile importanza di un giocatore come Nicolò Bruschi, fuori da mesi e alle prese con un infortunio al legamento crociato: "Domani non sarà disponibile ma è sulla via della completa guarigione, avrà bisogno del suo tempo ma per me potrebbe essere già un acqusito importante. Gli arrivi saranno soltanto per completare l'organico, per ora non ci sono avvisaglie ma l'eventuale partenza di uno dei giocatori già menzionati so che sarà colmata dalla società".

Sezione: Girone C / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Marco Gioviale
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