Quello di Aldo Serena fu un lungo viaggio. Lunghissimo. Fatto di partenze, arrivi, ritorni e svolte. Tante svolte. Dal Montebelluna all'Inter, dall'Inter al Como, dal Como al Bari. Da Bari... al Duomo, di nuovo. Con i nerazzurri, poi con i rossoneri del Milan, infine di nuovo con i nerazzurri. Dopo? La geografia di Torino, nella sua essenza: il Toro prima, la Juve in seguito. Ancor più dopo? L'ennesima avventura interista, l'epilogo milanista. Fu però una data ben precisa a rivendicare la sua grandezza. E darle una forma tuttora tangibile. Il 24 agosto 1988. 

Non a San Siro, bensì entro le mura del Franco Ossola di Varese (lo stadio era in ristrutturazione per Italia '90), la banda di Giovanni Trapattoni ospita il Monopoli nella sfida valevole per la seconda giornata del Girone 1 di Coppa Italia. All'esordio, contro il Parma, bastarono le firme di Dario Morello e di un certo Lothar Matthaus per conquistare subito le platee. Sappiamo tutti come finirà quell'anno. Pochi sanno invece che sarà proprio il match contro i pugliesi - militanti in Serie C1 - a ricamare le luci di una stella. La più lucente, tra tutti quei bellissimi record. E tra tutti quei bellissimi ricordi.

Eppure, il confronto non si sblocca. Fino all'ottantesimo il punteggio resta invariato: 0-0. Nonostante la compresenza dei due tedeschi (l'altro, il compianto Brehme) e di un purosangue alla Ramon Diaz, l'Inter non riesce a sormontare le resistenze dei biancoverdi di Aldo Sensibile. Fino all'ottantesimo, sì... ma non oltre. A dieci minuti dal termine, infatti, sale in cattedra proprio lui. Proprio Aldo Serena. Che segna, nella mischia, il gol dell'1-0 finale. Il primo di una stagione che lo vedrà vincere la classifica marcatori e tingersi sul petto le sfumature del tricolore.

Iniziò così, il viaggio di redenzione e riconquista del classe '60, che frantumò qualsivoglia record personale. Segnerà 22 gol in campionato, 3 in Coppa Italia e 3 in Coppa Uefa, per un totale di 28 centri in 42 presenze. Numeri mai replicati e, prima di quell'anno magico, mai nemmeno sfiorati (per quanto sia stato incisivo e vincente in ogni piazza poc'anzi menzionata). Iniziò così anche il viaggio del Monopoli: con un ko orgoglioso contro una superpotenza del pallone. Il club, in C, si salvò insperatamente, facendo 15 punti nelle ultime 9 partite per poi andare a vincere lo spareggio contro il Campobasso (precedentemente agguantato in classifica nell'ultimissimo atto di regular season).

E adesso giocano entrambe in Serie C...

Con le dovute proporzioni, ovviamente. Non è l'Inter dei grandi, bensì la sua principale fonte di sostentamento: l'Inter U23. Energica e spensierata, come recentemente confermato dal campo: i giovani nerazzurri di Stefano Vecchi hanno appena vinto per 4-0 sul campo del Giugliano, conquistando la quarta vittoria stagionale e agganciando, contestualmente, il settimo posto in griglia.

D'altro canto, il Monopoli non vince dal 27 settembre: nelle ultime due uscite sono arrivati un pareggio contro il Savoia (0-0) e un ko contro la Casertana (3-1). Prima ancora, la squadra di Alberto Colombo ha messo insieme 12 punti, frutto di tre vittorie e tre pareggi. Ci si avvicina così allo scontro diretto di sabato 17 ottobre. Ore 14.30, stadio Breda di Sesto San Giovanni: tutti connessi.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 13:20
Autore: Edoardo Gatti
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