Una nuova sfida stimolante all'orizzonte e la voglia di dimostrare ancora una volta il proprio valore. La Folgore Caratese acoglie Mouhamadou Sarr, per il  un contratto fino al 2027 con opzione. Un innesto di grande spessore, che richiama subito alla memoria la notte dell'Olimpico del 1 febbraio 2023, quando con la Cremonese di Davide Ballardini fu protagonista nella storica eliminazione della Roma e nella successiva semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina. 

Un'impresa che ha consacrato il valore del portiere, capace di farsi trovare pronto nei momenti decisivi e sui palcoscenici più importanti. Nato in Senegal e cresciuto nel vivaio del Bologna, il classe 1997 ha poi maturato un'esperienza di altissimo profilo tra i professionisti, collezionando presenze in Serie A proprio con i grigiorossi e imponendosi con continuità nel campionato di Serie B.

Dopo aver vestito le maglie di Prato, Fano, Ascoli e Spezia, per l'estremo difensore si aprono ora le porte di un nuovo capitolo. Rimasto svincolato dopo l'ultima parentesi con la squadra ligure, Sarr ha scelto di rimettersi in gioco con entusiasmo, portando in dote personalità, leadership e una grande sicurezza tra i pali.

La Folgore Caratese ha così bruciato la concorrenza per chiudere un'operazione di assoluto rilievo per la categoria. Il portiere ha già svolto i primi allenamenti sotto le direttive dello staff tecnico di Federico Guidi, in attesa della formalizzazione dell'accordo che lo legherà alla società per le prossime stagioni.

La prima maglia di Toldo e il mito di Buffon: le radici di Sarr

La passione per la porta ha radici profonde, che partono da lontano. In un'intervista a “La Nazione”, Sarr aveva raccontato i suoi primi passi col pallone: “Da bambino indossavo i guanti e ogni volta stavo in porta. Tutto è nato da mia mamma, quando mi ha regalato una maglia di Toldo”. Crescendo, il suo punto di riferimento assoluto è diventato Gigi Buffon, colonna portante dei suoi sogni insieme ai modelli più recenti come Maignan e Neuer.

Dal punto di vista tattico, Sarr fa della presenza fisica e del coraggio i suoi punti di forza principali. “Mi piace molto uscire e dominare l’area”, ha raccontato l'estremo difensore senegalese, che alla reattività tra i pali unisce una grande tenacia mentale, spiegando come le difficoltà e gli infortuni vadano affrontati “come qualsiasi cosa che capita nella vita, con la coerenza di chi sa dove vuole arrivare”. 

Un rinforzo d'esperienza per la Folgore Caratese

L'innesto di un profilo della caratura di Mouhamadou Sarr testimonia la grande ambizione della società brianzola nel voler blindare il proprio reparto arretrato. Assicurarsi un elemento nel pieno della maturità agonistica, capace di vantare presenze in tutte le principali categorie nazionali, garantisce una certezza assoluta all'intero gruppo.

L'arrivo del portiere ex Spezia e Cremonese porta entusiasmo e va a completare un organico chiamato a farsi trovare pronto per il prosieguo della stagione. Per Sarr inizia una nuova tappa carica di motivazioni, pronto a rimettersi i guantoni per blindare la porta della Folgore Caratese e scrivere un altro capitolo importante della sua carriera.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 14:30
Autore: Federico Cevoli
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