La notizia che ha sconvolto la Serie C nasce da un'idea folle. Quella dell'ambiziosissimo Ravenna di Ignazio Cipriani, che ha saputo attirare al suo progetto di espansione sportiva e mediatica...un certo Ronaldinho. No, non siamo impazziti: l'ex Pallone D'oro avrà una quota nel club romagnolo e potrebbe addirittura giocare qualche simbolico minuto nel nostro campionato. Difficile, forse impossibile, ma è comprovato che sognare non costa nulla (specialmente se il tuo fondo è Black Duck).

Ora: è chiaro che la nostra testa giri qualche secondo più veloce, riportandoci inevitabilmente indietro nel tempo. Sorgono due domande: quanto era forte Ronaldinho? Ma soprattutto: quali altri campioni come lui si sono cimentati nel business una volta appesi gli scarpini (o sul calare di carriera)? Tanti, per non dire tantissimi. L'esempio più recente riguarda da vicino un giocatorino (ancora in attività) come Lionel Messi, che lo scorso aprile ha rilevato il 100% delle quote del Cornellà, club catalano di quinta divisione spagnola. Prima di lui, tanto per rinsaldare ulteriormente una rivalità eterna, il collega di emozioni Cristiano Ronaldo, che ha deciso di investire sull'Almeria rilevandone il 25% delle quote. 

Andando ancora a ritroso, troviamo Didier Drogba. Meravigliosamente unico, perché nel 2017 divenne il primo calciatore-proprietario della storia. Acquistò infatti quote del Phoenix Rising FC, club di seconda divisione americana, prestando servizio sia sul campo che dietro le quinte. A riporre energie sul sogno americano ci ha pensato anche il nostro Paolo Maldini, che nel 2015 divenne co-proprietario del Miami FC, co-fondato insieme all'imprenditore italo-portoghese Ricardo Silva. Come loro, anche Eden Hazard, che nel 2019, in sinergia con Demba Ba fondò in California il San Diego 1904 FC.

Rispostiamoci in Europa, perché Zlatan Ibrahimovic - al solito - ha saputo far parlare di sè rilevando il 25% dell'Hammarby, club svedese storicamente rivale del Malmo, la realtà che ha lanciato Ibracadabra nel mondo dei titani. Uno dei pionieri, sicuramente, insieme a Ronaldo il Fenomeno, che nel 2018 acquistò il Real Valladolid (cedendolo, con qualche critica, giusto un anno fa). Prima di loro, anche Zidane ci mise soldi e idee per salvare il Rodez dal fallimento (2013) e trascinarlo fino alle porte della Ligue 2. Stelle di oggi, ne abbiamo? Ma certo: Mbappé ha acquistato l'80% del Caen, Vinicius ha puntato sul piccolo FC Alverca, club di terza divisione portoghese, mentre Kantè ha scelto il Royal Excelsior Virton, club belga di terza divisione.

Alt, perché non abbiamo ancora finito..

Vi dice qualcosa "La classe del '92"? Parliamo dello storico blocco composto da Gary Neville, Phil Neville, Ryan Giggs, Paul Scholes, Nicky Butt e David Beckham, che proprio nel 1992 diede il via alla Golden Age del Manchester United vincendo la FA Youth Cup. In veste di imprenditori hanno unito le forze per palsmare un grande Salford, e ci sono riusciti: il club, dal 2014 a oggi, ha scalato ben quattro livelli del calcio inglese, passando dall'ottava alla quarta serie e vincendo anche un trofeo, l'EFL Trophy, nella cornice di Wembley. Quest'anno hanno invece sfiorato il terzo gradino della piramide, perdendo la finale playoff contro il Notts Count.

Un altro che ce l'ha fatta, a scalare, è Gerard Piquè, non nuovo a deliri visionari (ottimamente condotti, c'è da dirlo). Nel 2018 ha preso un Andorra inchiodato nelle categorie regionali e lo ha portato addirittura in seconda serie spagnola. Chi avrebbe sicuramente sperato in un'avvenire roseo è Sergio Ramos, solamente vicino ad acquistare il Siviglia: la trattativa sembra essersi arenata sul più bello.

Il sogno di Vialli e quello di De Rossi

Il nostro Luca avrebbe tanto voluto acquistare la sua amata Samp, e sembrava potesse realizzare questo grande sogno. Purtroppo non ci riuscì, ma resta il tentativo di ricostruire quello che chiamava "spirito" e non solo "investimento". In entrambe le cose è riuscito Daniele De Rossi, che ha da poco trascinato l'Ostiamare in Serie C.

L'esempio italiano per eccellenza, oltre a quello appena forgiato dal Ravenna, è ovviamente il Como, che grazie alla famiglia Hartonio ha attirato a sé grandi volti del passato e del presente. Prima Henry, poi Fabregas (azionista, calciatore e poi grande allenatore), nel mezzo anche Raphael Varane. Non proprio gli ultimi arrivati, insomma...

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 14:45
Autore: Edoardo Gatti
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