Lasciata alle spalle una carriera vissuta a tutta velocità tra Serie A e Serie B, Riccardo Improta riparte ufficialmente dal Giugliano. La Campania riabbraccia il suo jolly, un esterno capace di coprire più ruoli e garantire un bagaglio d'esperienza fondamentale per la categoria.

Un percorso costruito passo dopo passo sui campi di tutta Italia, che lo ha portato a toccare quota 37 presenze in Serie A e 258 in Serie B. Nel suo curriculum anche la gemma della Serie B, vinta da protagonista nella stagione dei record 2019/2020 con il Benevento guidato da Filippo Inzaghi33 presenze e 4 reti in quel campionato dominato dalle Streghe per lui. Per il colori giallorossi è diventato un fedelissimo insostituibile, arrivando a collezionare oltre 200 presenze complessive e dimostrandosi capace di trasformarsi in campo, passando da ala d'attacco pura a quinto di centrocampo o mezzala.

Una carriera frenata a tratti anche dalla sfortuna, come nel 2015 quando, un grave infortunio al ginocchio rischiò di interromperne la carriera. Un ostacolo superato  e un recupero a tempo di record, seguito da momenti indimenticabili e d'impatto, come lo splendido gol da 25 metri dedicato al fratello operato pochi giorni prima.

Pozzuoli, Genova e poi... "Riccardissimo"! 

Partito dalla sua terra con l'ambizione cucita addosso, il percorso di Riccardo Improta brucia le tappe: dai primi passi importanti alla Virtus Lanciano fino al grande salto nel settore giovanile del Genoa, il club che per primo ne intuisce le doti tecniche e la duttilità in campo. Una rampa di lancio che lo consacra e gli permette negli anni successi di calcare i palcoscenici più prestigiosi nel panorama calcistico italiano. 

E se i quotidiani nazionali lo avevano ribattezzato "Riccardissimo" durante la sua formidabile parentesi a Bari nella stagione 2017/2018, impreziosita da ben 8 gol stagionali, dietro al calciatore si muove un mondo unico. A cominciare da una vera e propria dinastia del gol in famiglia: quattro fratelli maschi, tutti rigorosamente votati alla fase offensiva. Crescere in una casa dove il pallone è una presenza costante ha forgiato quel carattere d'acciaio che oggi guida i compagni. La sua storia recente invece racconta soprattutto di resilienza: dopo la lunga e fortunata parentesi di Benevento e l'esperienza a Latina, l'esterno ha scelto di continuare a portare in campo qualità ed esperienza, rimettendosi in gioco a pochi chilometri da casa, a Giugliano.

La scelta di Giugliano: l'eterna fame di un veterano tra le radici 

A 32 anni, la scelta di legarsi al club campano nel girone C di Serie C rappresenta molto più di una semplice tappa di mercato. È il cerchio che si chiude nella sua terra d'origine, il ritorno a casa con l'entusiasmo di un ragazzino e un curriculum forte di 390 presenze complessive tra i professionisti.

Il DS Angelo Antonazzo ha puntato forte su di lui per ripartire: “Riccardo è un calciatore che rappresenta un pilastro della nostra squadra. La sua professionalità, le sue qualità tecniche e umane lo rendono un elemento prezioso per il nostro gruppo. Nonostante l’infortunio che lo ha costretto a fermarsi la scorsa stagione, ha dimostrato una resilienza straordinaria e una grande voglia di tornare in campo”.

Gli fa eco lo stesso calciatore, pronto a voltare pagina con questa nuova maglia: Sono felice di poter iniziare il mio percorso qui a Giugliano: mi sono trovato bene fin dal primo momento. La scorsa stagione è stata sfortunata per me, ho lavorato tanto per tornare in forma e adesso ho grande voglia di rimettermi in gioco con questa maglia”.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 16:27
Autore: Francesco Sarubbi
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