Catania-show nel pomeriggio del Massimino con una gara a senso unico contro il Giugliano: nel match valido per l'undicesima giornata del girone C, i rossazzurri dilagano sugli avversari per 6-0 e si portano ora a quota 19 punti al quarto posto in classifica. In conferenza stampa, tutta la soddisfazione dell'allenatore dei siciliani Emilio Longo: “Io voglio essere felice alla fine e non oggi. C’è da migliorare l’impatto dell’inizio fra primo e secondo tempo dove la squadra ha rischiato. Il Giugliano a inizio secondo tempo ha sfiorato il gol e abbiamo concesso troppo. La squadra è stata brava nelle transizioni e a trovare le geometrie giuste. La nostra ossessione è trovare qualche elemento di discussione. La classifica oggi non ci interessa. È da 7 partite che dominiamo le partite, anche se con qualche discontinuità. C’è una evoluzione importante ma la classifica che conta è ad aprile.”

Sulle prestazioni di Cavuoti e Liguori: “Cavuoti? Non ne parliamo più. Dobbiamo essere sereni con lui. È un diamante grezzo che dobbiamo mettere nelle condizioni di essere luminoso. Ma non deve sentirsi già arrivato. Oggi ha fatto qualcosa di devastante sul primo gol, ma deve farlo per 6-7 volte nella partita e ancora non ci siamo. Sono molto soddisfatto dall’ingresso di Liguori, che ha fatto il quinto e mi ha dato grande disponibilità. Aveva voglia di fare gol. Vorrei tutti i miei calciatori come lui con questa rabbia, che deve essere tramutata in campo.” 

Su Cicerelli e l'importanza della vittoria: “Cicerelli ha fatto la miglior partita sotto la mia gestione. Abbiamo lavorato bene nella gestione degli spazi. Questa vittoria ci serve per tornare ad allenarci per proiettarci alla prossima, come abbiamo già fatto col Potenza. Il mio staff è già al lavoro in sala video per vedere alcuni aspetti negativi. Noi dobbiamo staccarci velocemente da questo 6-0, anche perché affrontiamo il Cerignola che è sottovalutata e che ci potrebbe mettere in difficoltà. Noi dobbiamo partite in settimana con grande entusiasmo” 

Su Bruzzaniti invece e l'importanza del gruppo: “Bruzzaniti? Serviva un turno di riposo. Le esclusioni non sono giudizi per l’impegno. Io scelgo la migliore formazione possibile. Dove sta la capacità dei miei calciatori? Nel farsi trovare pronti per quando li sceglierò. Io sostengo i miei ragazzi, però poi devo capire che alleno una rosa profonda e ci sono rotazioni. Guardate l’impatto di Sasà Caturano, ha grande maturità e nell’impatto ha sfiorato anche il secondo gol.”

Chiusura infine sulla questione logo, tema della settimana in casa Catania, oltre che sulla crescita di Coda: “Logo? In settimana ne abbiamo parlato come grande aspetto di responsabilità. Noi oggi dovevamo essere identitari, belli e propositivi. Chi fa questo lavoro sogna di lavorare in piazze come Catania. Il peso che ci dà questa squadra ci deve far sentire leggeri e avere il coraggio di osare. Dobbiamo essere bravi a dare identità. Io non uso social, ma io ho sentito quanto è forte questa piazza dell’umore dopo la sconfitta di Potenza. Siamo stati aiutati anche dopo una sconfitta, quindi questo popolo è pronto e quindi ci serve coraggio. Catania merita rispetto col coraggio. Coda? Sta crescendo. Deve diventare cinico.”

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 19:00
Autore: Alessio Navarini
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