Dopo l’1-1 contro il Cosenza, sono arrivate dure contestazioni da una parte della tifoseria del Savoia. Al termine della partita c’è stato un acceso confronto con il presidente Nazario Matachione, intervenuto a difesa della squadra. Le proteste sono proseguite anche attraverso un comunicato, nel quale la curva biancoscudata si è rivolta al presidente con parole forti (QUI IL MESSAGGIO).

In risposta alle contestazioni è intervenuto anche Emanuele Filiberto di Savoia, patron del club, figlio di Vittorio Emanuele e nipote di Umberto II, l’ultimo re d’Italia, che ha espresso solidarietà a Matachione e annunciato una decisione netta. Di seguito il suo messaggio:

«ONORE A NAZARIO MATACHIONE

Quello a cui ho assistito ieri sera mi ha profondamente amareggiato. Abbiamo pareggiato, non perso, contro una società importante e storica. Siamo lì, a competere per i nostri obiettivi. Eppure, dopo tutti i sacrifici fatti, ho assistito a scene che trovo incomprensibili.

Onore al mio amico Nazario Matachione, al mio presidente, a un uomo vero che ieri si è messo davanti a tutti per proteggere i calciatori, la squadra e il nostro progetto. Abbiamo riportato il calcio professionistico a Torre Annunziata e acceso le luci dello stadio. E quando ci è stato chiesto di non lasciare al buio la festa della Madonna della Neve, abbiamo detto sì, contribuendo a illuminare il cielo della città. Perché il nostro impegno non si ferma al campo. È anche amore e rispetto per Torre Annunziata e le sue tradizioni.

Venerdì abbiamo portato in città Catello Maresca, un uomo che ha combattuto la criminalità organizzata. Forse qualcuno avrebbe preferito altro. Oggi comprendo meglio quegli imprenditori che ci dicevano: “Ma chi ve lo fa fare? Tanto non saranno mai grati”. Ma non confonderò mai una minoranza rumorosa con un’intera città.

Le contestazioni non sono iniziate ieri. Ci hanno accompagnato in tutte e tre le stagioni della nostra gestione, persino in quella della vittoria. E questo dovrebbe far riflettere. Il Savoia ha 118 anni di storia. Il mio cognome e il mio stemma ne custodiscono oltre mille. E so bene cosa significhi difendere una storia.

Da oggi una decisione chiara, BASTA CALCIATORI SOTTO LA CURVA A RISPONDERE ALLE CONTESTAZIONI. I nostri ragazzi devono pensare a giocare. A proteggerli ci pensiamo noi. Grazie, Nazario, per aver dimostrato ancora una volta cosa significa metterci la faccia. Hai tutta la mia stima, la mia amicizia e il mio sostegno.

Alle polemiche continueremo a rispondere come abbiamo sempre fatto: CON I FATTI. PERCHÉ LA STORIA NON LA SCRIVE CHI URLA PIÙ FORTE. LA SCRIVE CHI HA IL CORAGGIO DI COSTRUIRLA.

AVANTI TORRE ANNUNZIATA!
AVANTI SAVOIA!»

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 13:15
Autore: Martin Shira
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