Un pareggio che non allontana dalla zona playout e la paura di perdere quella Serie C guadagnata lo scorso anno con lavoro e saccrificio. I tifosi del Savoia non ci stanno: i risultati sul campo non convincono e il confronto si è fatto acceso. Proprio a seguito dell'1-1 arrivato contro il Cosenza penultimo, la tensione è salita alle stelle, con la dirigenza richiamata dalla stesso tifoseria per esprimere dissenso per l'attuale andamemento della stagione. 

La curva biancoscudata, rappresentata come portavoce da alcuni membri si è rivolta al presidente con parole forti, non solo nei confronti della stessa società ma anche del gruppo squadra. "Dopo la partita di Cava abbiamo dimostrato il nostro sostegno ai ragazzi, dicendo loro che non li avremmo abbandonati ma, che prestazioni così non le avremmo più volute vedere" ha riferito al numero numero dei campani un tifoso. "C'è gente di settantanni che si è fatta 3 ore di macchina nelle scorse settimane per veder perdere 3 a 0 dopo 20 minuti. Questo non rispetta la nostra maglia e i nostri sacrifici".

"Sappiamo che anche voi non siete contenti di perdere, che il mister non sia contento di perdere, ma ad oggi i risultati parlano chiaro. Siamo in brutta zona della classifica e se continuiamo così non ci salviamo. Noi per questa maglia ci possiamo anche morire, ma non vogliamo retrocedere".

La riposta del presidente non si è fatta attendere: "Non arriviamo alle conclusione e aspettiamo martedì', quando ci sarà un'altra partita importante". Parole di calma e attesa, non prese bene dai tifosi che hanno reagito subito con fischi, gesti e insulti, concludendo così una contestazione partita pacificamente. Anche i giocatori, in gran parte spettatori della scena vicini ai membri del club hanno lasciato in quel momento il campo. 

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 10:45
Autore: Francesca Caldelara
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