Il Cittadella chiude 2-2 l'andata dei playoff contro il Ravenna con un leggero rammarrico. I padroni di casa avevano portato la gara sul 2-0, facendosi poi rimontare però dai giallorossi in 4' nel finale.

Al termine della gara, in conferenza stampa Iori ha commenato così quanto successo: "Eravamo perfettamente dentro la partita. Le partite si vincono per dettagli. Il metro di giudizio però deve rimanere identico. Nell’episodio di D’Alessio l’arbitro non ha fischiato una trattenuta che durava da 20 metri, punendo poi il nostro giocatore. Lì è cambiata l’inerzia, sono dettagli che fanno la differenza".

Continua: "Sapevamo di affrontare una squadra forte. È vero, nel primo tempo Maniero fa due ottime parate. Ma eravamo due a zero sopra e fino all’81esimo non avevamo subito un tiro".

Ritorna sull'analisi dei 90 minuti: "Sono contento, l’abbiamo tenuta aperta. La qualificazione è in bilico, sappiamo che dobbiamo andare a Ravenna a fare una partita importante. Ma siamo lì, ce la giochiamo. Dobbiamo essere lucidi, per 81 minuti abbiamo fatto la partita che volevamo. Dobbiamo analizzare cosa non è andato nel finale per andare a Ravenna a fare meglio".

Iori: "Siamo vivi ma anche un pò ingenui"

Prosegue la conferza dell'allenatore granata: "Cosa mi porto a casa? Siamo vivi, siamo una squadra diversa. Di sacrificio, di lotta. Non belli, ma sporchi, efficaci. Siamo dentro. Il gol puoi prenderlo, ma devi resettare. Anche un 2-1 sarebbe stato ottimo. Loro hanno spinto, messo energia fresca. Siamo stati un po' ingenui nel rigore. Ora dovremo recuperare bene le energie, avremo un giorno in meno di recupero".

Conclude: "Stanchezza? Se guardo il minutaggio dei gol presi penso che sì, possa aver influito. Ti fa mancare quel centimetro che poi fa la differenza. È la terza partita in 8 giorni, ci può stare. Domani vediamo se riusciamo a recuperare qualcuno, ci alleniamo e vediamo di preparare qualcosa. Sarà una partita aperta, queste sfide vanno giocate e anche per loro non sarà semplice".

Sezione: News / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 23:40
Autore: Martin Shira
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