La Reggiana chiude il propio campionato con una vittoria casalinga per 1-0 contro la Sampdoria,  successo al  “Città del Tricolore” che purtroppo non evita la retrocessione in Serie C. Nel post partita tutta l'amarezza e la delusione di Pierpaolo Bisoli che analizza, anche dopo la contestazione, l’epilogo della stagione, ringraziando tifosi e società e non escludendo una permanenza in granata anche nella categoria inferiore.

 "Mi rimane il fatto di aver trovato una società e un pubblico spettacolare. Ci spiace non aver fatto un miracolo, anche perché sarebbero serviti undici punti. La squadra è stata dignitosa e si è comportata in modo professionale. Ci siamo presi giustamente i fischi dei tifosi, ma credo che fino alla fine abbiamo rispettato la città di Reggio Emilia, la società e il direttore. Volevo concludere con dignità e grande professionalità e penso che la squadra lo abbia fatto".



 "Fin da stamattina io e il direttore siamo stati vicini alla squadra, ma alla fine c’è solo da chiedere scusa perché quando si retrocede bisogna farlo verso i nostri tifosi, che ci sono stati vicini fino alla fine. Credo che questi fischi siano giusti non per la partita con la Sampdoria, ma per tutta l’annata" . E sul suo futuro non chiude una porta alla permanenza. "Rimarrei in Serie C? Sì, qui ho trovato persone serie. Abbiamo fatto una buona media punti, ma abbiamo sbagliato alcune partite fuori casa. Prenderei in considerazione questa possibilità per il patrimonio di amore e attaccamento alla maglia che ho trovato qui. La categoria non è un problema. Dopo la partita, è venuto il patron Amadei dicendoci che nello sport si può anche perdere e ci ha ringraziato per stasera. Il rammarico c’è e mi scuso per non aver fatto il miracolo, ma abbiamo dato tutto quello che avevamo».

«Quando sono arrivato avevo detto che avrei fatto dei morti. Credo che questo gruppo sia stato serio e non posso che ringraziare tutti questi ragazzi: sono onorato di averli allenati. Prima della partita ho detto loro che dovevamo vincere per i tifosi e per la società e non ho nulla da rimproverare a nessuno. Questa è la prima volta che retrocedo e mi spiace perché l’ho fatto in un posto in cui è difficile accettarlo. Errori ce ne sono stati, come la prima uscita col Pescara persa per colpa mia, anche se credo che pure vincendo forse non sarebbe cambiato nulla. Detto questo, è una ferita al cuore non aver compiuto un miracolo in questo posto fantastico».

Sezione: News / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 13:16
Autore: Luca Jannone
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