Il nome di Matteo Pastorino è diventato nelle ultime settimane uno dei più caldi nel panorama calcistico ligure e della Serie C. Dopo aver guidato il Ligorna a un passo dal sogno professionistico, l'allenatore genovese è ora il candidato principale per la panchina del Vado, club pronto al debutto in Serie C. La società rossoblù vede in lui il profilo ideale per affrontare la nuova sfida tra i professionisti, con un annuncio ufficiale che appare imminente.

Nato a Genova nel 1972, Pastorino ha appena concluso un biennio straordinario alla guida del Ligorna, dove ha dimostrato di essere uno degli allenatori più virtuosi della categoria. Nell'ultima stagione ha dato vita a un serrato testa a testa proprio con il Vado, chiudendo il Girone A di Serie D al secondo posto con ben 72 punti e vincendo successivamente i play-off. Questi risultati hanno trasformato quello che era nato come un "azzardo" societario in una scommessa ampiamente vinta sul campo.

La proposta di gioco di Pastorino si distingue per essere accattivante e moderna, spesso costruita sul modulo 3-5-2, suo marchio di fabbrica tattico negli ultimi due anni. Oltre ai risultati numerici, la dirigenza vadese apprezza particolarmente la sua spiccata capacità di lavorare con i giovani. Questo aspetto è considerato fondamentale per affrontare la Serie C, non solo per la crescita tecnica della rosa, ma anche per sfruttare gli incentivi previsti dal regolamento del campionato per l'impiego degli "under".

Il recente divorzio dal Ligorna, ufficializzato il 3 giugno 2026, ha segnato la fine di un rapporto intenso dopo che l'allenatore ha preferito non rinnovare subito il contratto, forse proprio per le lusinghe dei "rivali" vadesi. Nonostante il ringraziamento ufficiale del presidente Saracco per i risultati ottenuti, la separazione è stata descritta come un piccolo terremoto nel calcio ligure.

Undici anni in blucerchiato: il DNA Sampdoria

Prima di approdare nel calcio dei grandi, il percorso di Matteo Pastorino è stato indissolubilmente legato ai colori della Sampdoria, dove ha operato per ben undici anni nel settore giovanile. In questo lungo periodo ha ricoperto diversi ruoli, in particolare alla guida della formazione Under-17, dove ha iniziato a forgiare la sua mentalità vincente e la sua attenzione alla crescita individuale dei calciatori. È proprio tra i campi di Bogliasco che ha affinato quella sensibilità formativa che oggi lo rende un tecnico così apprezzato.

L'ultima tappa della sua lunga parentesi doriana è stata una breve ma significativa esperienza con la Primavera 1 nell'annata 2023/2024. Nonostante la brevità dell'incarico, conclusosi nel giugno 2024, Pastorino ha avuto modo di misurarsi con il massimo livello del calcio giovanile nazionale prima di decidere di intraprendere la carriera con le prime squadre. Questo background di alto profilo rappresenta una garanzia per i club che intendono puntare su un progetto tecnico solido e orientato al futuro.

I numeri di una crescita costante: media punti da "top"

L'impatto di Pastorino con la prima squadra del Ligorna è stato devastante, con una media punti complessiva di 1,85 a partita su 75 incontri disputati tra il 2024 e il 2026. Se si analizza solo l'ultima stagione in Serie D, il dato diventa ancora più impressionante: 2,12 punti a partita frutto di 21 vittorie e soli 4 pareggi in 34 gare di campionato. Questi numeri certificano una solidità difensiva e un'efficacia offensiva che hanno permesso al piccolo club genovese di sognare in grande.

L'allenatore genovese si presenta ora ai blocchi di partenza della nuova stagione con un bagaglio di 98 panchine totali in carriera e una filosofia tattica ben definita. La sua capacità di adattare il 3-5-2 alle caratteristiche dei calciatori, unita a un calcio mutevole in fase d'attacco, lo ha reso uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama nazionale. Per il Vado, e per Pastorino, la Serie C rappresenta il giusto riconoscimento per un percorso di crescita che non sembra intenzionato a fermarsi.

Sezione: News / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 20:44
Autore: Filippo Gambacorta
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