L’Ospitaletto si prepara ad affrontare la sua seconda stagione consecutiva in Serie C. Nella scorsa annata gli arancioblù hanno conquistato una salvezza tranquilla, un traguardo non scontato considerando che il club lombardo si affacciava alla Serie C da neopromossa. La squadra di Quaresmini ha sognato addirittura la qualificazione ai playoff e ha chiuso il campionato al 15º posto con 45 punti, a centro classifica.

Da qualche settimana Gobbi e compagni sono tornati al lavoro e nell’ultima amichevole hanno ottenuto un successo di prestigio contro il Padova che milita in Serie B (1-3). Intanto il ds Paolo Musso è intervenuto a lacasadic.com per fare il punto in casa arancioblù tra mercato e nuova stagione: “Ripartiamo da dove abbiamo finito, non dobbiamo dimenticare chi siamo, da dove veniamo e quali sono i nostri punti di forza e i diktat che dobbiamo avere sempre ben chiari nella testa. Dobbiamo essere umili, consapevoli di essere gli ultimi della classe e avere la mentalità di andare più forte degli altri per cercare, attraverso l’intensità, la determinazione e la voglia, di colmare il gap tecnico rispetto ad altre squadre. Chiaramente molti ragazzi che l’anno scorso erano alla prima apparizione in categoria hanno più esperienza ma questo non deve portarci a pensare che sia più facile e ad affrontare il campionato con superficialità e presunzione”. 

L’Ospitaletto ha confermato l’allenatore Andrea Quaresmini: “Lo abbiamo aspettato. Noi avevamo scelto di proseguire con lui il percorso, ma inevitabilmente dopo l’ottima stagione ha avuto parecchie offerte e abbiamo dovuto attendere. Da parte nostra era abbastanza scontato che la nostra scelta sarebbe stata quella, il mister è il nostro condottiero che ci deve portare a fare un altro campionato importante”.

Il club lombardo ha ufficializzato i rinnovi del difensore Michele Casali e dei centrocampisti Michel Panatti e Mattia Guarneri: “Alcuni giocatori come Nessi, Gualandris, Mondini, Messaggi e Gobbi hanno il contratto in scadenza nel 2027 ma siamo già lavorando al prolungamento. Tra i giocatori di proprietà abbiamo perso solo Luka Sinn, che è andato al Lecco e Marco Bertoli”. L’attaccante classe 1999, nell’ultima stagione grande protagonista con 10 gol, si è trasferito alla Pro Vercelli: “I contatti con il club piemontese sono iniziati a fine aprile, poi c’erano altre squadre interessate: la Pro Vercelli è quella che si è dimostrata la più paziente e determinata nel voler portare a termine l’operazione sia con noi che con il ragazzo”.

Musso: “La nostra identità non deve cambiare. Crediamo nei giovani”

L’Ospitaletto ha già annunciato ben 12 nuovi arrivi ma è molto attivo sul mercato. La volontà della società lombarda è allestire una rosa giovane: “La nostra identità non deve cambiare di una virgola, vogliamo costruire una rosa con tanti ragazzi molto interessanti, dalle primavere o anche dalla collaborazione con l’Union Brescia. Abbiamo preso Valente che è un calciatore molto forte, Cantamessa che avevamo già avuto in Serie D e abbiamo ripreso. Noi nei giovani ci crediamo e se loro vogliono provare a fare la Serie C qua noi siamo fiduciosi”.

Negli scorsi giorni il club arancioblù ha realizzato il colpo Francesco Galuppini, attaccante esperto classe 1993 proveniente dall’Ascoli che conosce benissimo la Serie C: “Tutti ci chiedevano come avessimo intenzione di sostituire Bertoli e abbiamo fatto la scelta di aspettare, di attendere: sapevamo ci fosse questa possibilità, l’abbiamo voluta perseguire e l’abbiamo portata a termine. Siamo contenti e convinti che Galuppini possa essere un valore importante. Nel momento in cui abbiamo capito ci fosse la possibilità che uscisse dai piani dell’Ascoli e che i marchigiani fossero intenzionati a dare una mano per aiutare nella copertura dell’ingaggio, ci siamo fatti trovare pronti per cercare l’accordo con il calciatore”.

“Noi siamo l’esempio del Salary Cap: cercare di fare le cose che si possono fare”

Anche nella prossima annata l’obiettivo degli arancioblù sarà la salvezza: “Vogliamo mantenere la categoria, far crescere i ragazzi giovani e riuscire a lanciare, valorizzare e cedere qualche ragazzo di proprietà che magari già l’anno scorso si era messo in mostra ma non ha ancora convinto del tutto. Vogliamo aggiungere un’altra operazione come quella di Bertoli. Il girone A è abbastanza livellato, si fa fatica in tutte le partite, l’anno scorso le partite si sono sempre risolte sul filo del rasoio, con pochi gol di scarto e difficilmente abbiamo visto risultati roboanti, tolto il Vicenza che era uno schiacciasassi”. 

In Serie C, a partire da questa stagione, è stato introdotto il Salary Cap: “Per fortuna non ci tocca (ride, ndr), avendo dei contratti molto bassi. Già l’anno scorso, che era un progetto pilota, noi eravamo abbondantemente nei parametri e i limiti. Noi non modificheremo di molto le nostre cifre, ringrazio la società che mi ha messo a disposizione un budget un po’ più elevato per poter operare sul mercato ma non abbiamo fatto un salto nel vuoto, abbiamo messo qualcosa in più per la prima squadra e per il settore giovanile perché quest’anno non abbiamo più i lavori allo stadio “Corioni” da dover fare. Noi siamo l’esempio del Salary Cap: cercare di fare le cose che si possono fare. Va nella direzione della sostenibilità, che dall’anno scorso è sempre il nostro mantra. Poi chiaramente a Ospitaletto è facile, non hai la pressione. In altre piazze come Catania, Salerno e Brescia, che portano migliaia di persone allo stadio e si aspettano dei risultati, capisco che è molto più difficile e impegnativo: si può far fatica a trasmettere questa idea e può essere anche mal interpretata, perché ai tifosi interessa soprattutto tornare in categorie superiori”. 

Sezione: News / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 08:45
Autore: Mattia Trillini
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