Il Pescara si prepara alla sfida delicata contro il Ravenna, in programma domenica 6 settembre alle 18:00 all'Adriatico. Biancocelesti reduci dal pirotecnico 6-3 contro il Forlì, segnato da tante disattenzioni che non sono passate inosservate ad Antonio Buscé. Il tecnico ha analizzato la gara in conferenza pre-parttita. 

Un Pescara in emergenza in vari reparti: “Quando ci sono i problemi bisogna cercare di non metterne altri. Quando ti vengono a mancare diversi giocatori nello stesso reparto, non puoi farci più di tanto. In difesa dobbiamo trovare soluzioni perché mancano tanti giocatori. Pellacani è squalificato, Letizia è out e ne avrà per 10 giorni. Altare ha fatto qualcosa in gruppo e lo stiamo recuperando. Continua l'allenatore: "Gli altri? Eletu è in fase di recupero e lo avremo entro 10 giorni. Meazzi ha avuto un attacco influenzale, vediamo come sta. Fiorillo? Nulla di importante, è a disposizione e verrà convocato nonostante la contusione forte. Anche Merola assente, ma la prossima settimana ci sarà”.

Sul mercato, Buscé dà la sua analisi: “Abbiamo fatto quello che potevamo. Parigi è un giocatore importante e sta bene perché si è sempre allenato. Inglese deve trovare la condizione, nel giro di dieci giorni sarà al top ma se serve domani per uno spezzone di gara è a disposizione. Nardin sta bene, non è fisicamente alto ma è possente e si muove bene sulla linea. Poi ci sarà tanto lavoro da fare. Sardo ha fatto il ritiro e se serve è a disposizione. E’ un centrocampista di corsa che attacca l’area e che fisicamente si fa sentire e ha una buona qualità. Mercato in linea con le possibilità del Pescara“.

Sul Ravenna invece, l'allenatore ammette: “Hanno fatto un mercato importante, hanno giocatori esperti e con Viola ho anche giocato. Ci sono alcuni giovani ma tanti esperti e vorranno portare la partita come vogliono loro. Noi dobbiamo alzare l’intensità e avere l’interruttore sempre acceso. In settimana abbiamo lavorato su questo aspetto. Il nostro limite è quando stacchiamo la spina, dobbiamo essere attenti a non farlo“.

"Fare bene non deve diventare un'ossessione. A Forlì non potevo crederci..."

Gli obiettivi del Pescara e la voglia di fare bene: “Noi siamo una squadra competitiva. Io non faccio proclami, 4/5 squadre possono vincere. Spezia, Reggiana, Ravenna, il Pescara e la classica sorpresa. Noi dobbiamo e vogliamo fare un campionato all’altezza del Pescara. Pensiamo a fare qualcosa di importante. Ma questo non deve diventare un’ossessione. Quando avremo tutti gli effettivi a disposizione possiamo e dobbiamo vincere contro tutti. Ma ora pensiamo a non staccare la spina durante le partite".

In questo senso, Buscé si sofferma sugli errori di Forlì: "Guardiamo il 4° gol a Forlì dopo aver ripreso la gara con l’uomo in meno. E’ nato da una palombella in area e il pallone è finito a due loro giocatori. Chiedo e voglio cattiveria in quelle situazioni: io non credevo a quello che avevo visto“.

"Cambi a partita in corso? Perché no. Ferraris e Valzania devono fare la differenza"

Dopo il mercato, il Pescara sembra più completo dalla panchina. Motivo in più, secondo l'allenatore, per provare a cambiare anche a partita in corso: “Eventuali cambi modulo? A partita in corso… perché no. A Forlì a fine primo tempo non ho alzato la voce ma ho fatto delle scelte. E’ una linea guida: quando un giocatore non è dentro la partita va cambiato“.

Ferraris e Valzania invece, diventano determinanti: “Ferraris negli ultimi 18 metri è devastante. L’area di rigore la conosce meglio di tutti. Valzania? Nota positiva. Giocatore ritrovato, dopo il mercato ora è dentro il progetto e ha fatto una settimana da leader. Siamo tutti molto contenti“.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 17:00
Autore: Luca Ottaviano
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