Foggia-Audace Cerignola: due realtà, due tifoserie, due mondi. Due società che si dividono la Serie C all'interno di una sola provincia sono pronte a incontrarsi di nuovo, dando vita a uno dei derby più attesi dell'intero panorama di categoria. Da una parte un Foggia riammesso, con una rosa ricostruita da zero e ricco di talento e voglia di rivalsa, dall'altra un Cerignola che da cinque anni smuove il girone C, del quale è diventato in pochi regina assoluta.

In un gruppo pieno di piazze importanti, storiche e riconosciute da tutti come tra le più calde di tutto il calcio italiano, Foggia e Cerignola non restano di certo a guardare. Questo derby però non ne sarà completamente l'emblema. Se da una parte i botteghini del Pino Zaccheria sono stati presi di mira nelle scorse ore dai tifosi rossoneri, affamati di godersi quel derby che tanta paura di aver perso avevano avuto negli scorsi mesi, dall'altro lato la tribuna gialloblù rimarrà vuota. Per decisione amministrativa del G.O.S., infatti, il divieto di vendita di tagliandi ai residenti nel comune di Cerignola impedirà ai seguaci delle cicogne di sostenere da casa la propria squadra, lasciando i ragazzi di Catalano soli nel vortice di uno stadio colorato per intero di rossonero.

Nella passata stagione la doppia sfida tra le due forze pugliesi ha rappresentato a pieno l'andamento del campionato delle formazioni. All'andata, uno 0-0 senza troppe emozioni impressionò la stagione senza troppe soddisfazioni dell'Audace che, dopo i meravigliosi 2°, 5° e 7° posto delle stagioni precedenti, concluderà il campionato alla 9ª posizione. Al ritorno, invece, la situazione si ribalta: i tifosi gialloblù possono gioire di gusto e la sconfitta per il Foggia è pesante. Un 3-1 che grava su una squadra rossonera già in forte crisi, rallentata dai risultati e da una posizione in classifica estremamente sfavorevole.

Nella Serie C dell'anno scorso come nella storia del derby: se si guarda al passato della sfida, i risultati parlano chiaro. I 12 precedenti della sfida di Capitanata vedono una predominanza rossoblù non poco presente. 8, infatti, le vittorie della rosa di Cerignola che, forte del parziale a favore, partirà ancora più carica nella sfida di domenica 6 settembre. Per il Foggia, invece, i derby vinti ammontano solo a quota 3 e vanno a sommarsi con 1 solo pareggio nel totale dei punti raccolti dalla sfida.

Derby di Capitanata: la storia di una rivalità tutta pugliese

Di squadre dalla storia importante e dalla tifoseria sfegatata nel tacco dello stivale da sempre ne troviamo tantissime. Dal calore del San Nicola di Bari, passando per Lecce, Taranto, Andria e le stesse Foggia e Cerignola. Il derby di Capitanata, che prende il nome dal nome antico associato al Tavoliere della Puglia e quindi a quella che oggi corrisponde all'incirca alla provincia di Foggia, affonda le sue radici addirittura negli anni '30. È infatti il 1936 quando la primissima sfida fu vinta per 2-1 dal Cerignola padrone di casa.

Il derby del grano, soprannominato anche in questo modo per le caratteristiche fosse granarie presenti in entrambe le città, trovò poi ampio spazio negli anni '50, fino all'ultimo incontro risalente al 1958. Da lì in poi la pausa: la rivalità rallenta per colpa delle differenze di categoria e, per oltre 60 anni, rimane in sospeso. Per rivedere le due formazioni in campo da rivali, infatti, bisognerà aspettare fino al 2019, con la retrocessione in D del Foggia, mentre per mantenere la gara stabile tra i professionisti ci vorranno solo due anni. Dalla stagione 2022/2023, infatti, il derby di Capitanata anima la Serie C e lo fa con quel calore e quella passione che solo le vecchie storie e il calcio di provincia sono in grado di regalare ai tifosi.

Foggia-Audace Cerignola: vincere il derby per alzare il ritmo

La Serie C 2026/2027 è iniziata a malapena da due giornate più la Coppa Italia, ma i primi spezzoni di calcio e di idee li abbiamo già visti eccome. In casa Foggia la ricostruzione è iniziata, ingranando ma solo in parte. Con una rosa completamente rivoluzionata, un nuovo allenatore in panchina e i cuori di una piazza da riconquistare dopo il fallimento della passata annata, i diavoli del sud avranno bisogno di tempo per dimostrare le proprie qualità, portando sul campo la necessità e la voglia di ripartire. Nelle prime uscite ufficiali della stagione sono arrivate l'eliminazione per mano dell'Altamura dalla Coppa e il pareggio contro la Salernitana, nella prima di campionato allo Zaccheria. Oltre al punto strappato ai granata, le prime intuizioni di Auteri hanno portato poi anche a una vittoria: nella prima giornata di Serie C, infatti, i rossoneri hanno battuto 0-1 il Crotone, assicurandosi di iniziare la stagione con i primi tre punti in cassaforte.

Spostando invece l'attenzione sul Cerignola, la situazione non cambia di molto. La Coppa Italia Serie C ha dato il benvenuto anche alle cicogne con un'eliminazione, questa volta però ai rigori, contro un Monopoli estremamente organizzato e rinforzato. In campionato invece, anche per la formazione allenata da Catalano la prima sfida ha portato tre punti, con i gialloblù vittoriosi in casa contro il Cosenza, ma non è poi continuata la striscia di successi anche nella seconda giornata quando l'ostacolo Cavese non è stato superato per un parziale di 3-1. Ora tutto è in ballo: con una stagione appena iniziata, il derby del grano sarà solo uno spiraglio di luce nell'orbita di una stagione intera e chi riuscirà ad accaparrarsi i punti potrà mettere nel bagaglio di queste prime giornate il giusto raccolto di fiducia ed entusiasmo.

Sezione: Girone C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 11:16
Autore: Francesca Caldelara
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