La sessione estiva di calciomercato si è chiusa e, come di consueto, le squadre iniziano a fare i bilanci. Tra queste c’è il Latina che, nella conferenza stampa organizzata nella giornata di giovedì 3 settembre, ha affidato al DS Condò il compito di tirare le somme, commentando così l’operato suo e della società: "Io la valuto positiva. Abbiamo fatto l’80-85% delle operazioni prima del ritiro. Credo che non sia semplice fare questo tipo di lavoro. È stato un mercato difficile per tutti. Ci sono esuberi in tutte le squadre. È un mercato fatto di tanti scambi con 6-7 società che hanno investito tanto, comprando giocatori più importanti".

Il DS si è soffermato anche sugli obiettivi che si era prefissato per questo calciomercato, in entrata e in uscita: "Io credevo di farle tutte. Ci sono rimasti due giocatori che sono Gagliano e Pace, che sono fuori lista e rimarranno fuori lista. La vendita di Parigi, giocatore che ho voluto a tutti i costi lo scorso anno e credo che anche lui debba ringraziare il Latina per quello che ha fatto. È stata l’operazione più ingarbugliata ed è stata un’operazione chiusa il 20 luglio con il Ravenna. La società ha voluto aspettare. Parigi al 20 luglio era un giocatore chiuso al Ravenna. C’erano comunque altre società in ballo. Cerchi sempre di alzare il tiro. Poi il mercato è cambiato. Gli attaccanti si sono piazzati tutti nell’ultima settimana. Abbiamo definito poi con il Pescara".

E, su come è nata l’uscita di Parigi: "Il giocatore non ha voluto restare a Latina. Io ho offerto il rinnovo diverse volte. Ognuno ha le proprie ambizioni. Sta tutto nella norma. Il Latina ha provato a trattenere Parigi, Parigi non ha mai voluto rinnovare. Siamo dovuti scendere un po’ a livello economico. Pensavamo di poter prendere qualcosa in più. L’operazione di Parigi penso sia stata la più onerosa del mercato in Lega Pro. Siamo orgogliosi di aver fatto questa plusvalenza".

E sul sostituto di Parigi, il ds aggiunge: "Su sette punte siamo stati. Quando qui c’era Parigi, ho aperto diverse trattative: Ravasio, Luciani, Capello… per poi arrivare a Patierno. È un giocatore con cui ho un grande rapporto. Era desideroso di venire a Latina. Il problema è quando arriva una società che fa un’offerta non da Lega Pro, casca il castello e Patierno va dove sta adesso. Capello ci ho parlato per 20 giorni e ha deciso di andare a Lecco. Rolfini era in uscita da Catania, ho parlato per un mese con il suo procuratore e poi ha firmato all’Alcione. Parker ha deciso di andare al Sorrento. Luciani ha preferito il Foggia. Ravasio fino all’ultimo giorno era all’Arezzo e all’ultimo giorno è andato al Foggia per l’offerta importante".

Latina, il ds Condò: "Abbiamo preso Plescia"

Non solo Parigi. Il ds Condò ha voluto sottolineare che durante il mercato è arrivato Plescia, colui che ha segnato ben 12 gol quadno Parigi gli faceva da riserva: "Non dobbiamo dimenticare che il Latina ha preso Plescia, un giocatore troppo sottovalutato. Ha fatto 12 gol, dove Parigi era la riserva di Plescia. Parliamo di un giocatore importante per la categoria. È normale che l’ultimo giorno si poteva fare un altro giocatore. Quando vai a forzare il mercato… io sono stato sugli attaccanti più importanti della categoria: quando tu stai con le freccette e gli altri con il bazooka è normale che vadano là".

Il ds si è soffermato anche sul mercato degli svincolati: "Noi abbiamo un posto libero in lista. Se riterremo opportuno intervenire sul mercato, trovando un giocatore che può dare un aiuto al Latina, cercherò di prenderlo. Vediamo che offrirà il mercato".

"Il Latina è partito compatto, con la nostra tifoseria che non ci ha mai contestato neanche una volta"

Il ds si è reputato anche sulla sua soddisfazione del calciomercato compiuto: "Io sono abituato ad alzare il tiro sul mercato. Fa parte della mia storia. Ci sono dei momenti dove ti devi calare nella parte. Io sono in una società seria, che non ha i budget di altre. Non leggo i social, non mi piace, però ho gente che mi racconta. Qualcuno ha detto che abbiamo la stessa squadra dello scorso anno che stava retrocedendo. Al ritorno abbiamo fatto 26 punti. Abbiamo fatto un 13° posto con una finale di Coppa Italia con record di incassi. Oggi vedo un po’ troppo disfattismo che sento a pelle. Sinceramente è una cosa che non mi fa piacere. Il Latina è partito compatto, con la nostra tifoseria che non ci ha mai contestato neanche una volta. Io chiederei di distaccarsi dai disfattisti che nella vita non hanno altri interessi che cercare la polemica. Il nostro percorso è iniziato lo scorso anno e sta continuando. Dobbiamo cercare di proseguire con unione, passione, attaccamento da parte della squadra, con furore agonistico e con rabbia. Io chiedo alla gente che vuole bene al Latina di pensare in positivo, perché poi i calciatori vanno e vengono. Rimane il Latina e la gente che combatte per il Latina". 

A conclusione, alla domande se Volpe fosse soddisfatto della rosa a disposizione, il DS ha risposto: "Gli allenatori non sono mai soddisfatti. Io credo che l’allenatore sia consapevole di avere una buona squadra. Io credo che la squadra sia composta da giocatori forti".

Sezione: Girone C / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Redazione
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