Un Fortunato Varrà a 360° quello che si è presentato in sala stampa per una conferenza nella quale ha voluto chiarire diversi aspetti, anche senza troppi giri di parole: "La valutazione personale deve essere positiva, ma deve essere il campo a determinare il tutto. Quanto fatto sul mercato mi soddisfa. Sono soddisfatto di tutte le operazioni (19), ma certamente chiudere Roberto Insigne alle 19:58 è stato bello. Al di là delle trattative e del ragazzo, eravamo tutti presenti e questo essere insieme è stato importante.

Penso che quando si componga una squadra, ci sia un unione tra allenatore e direttore. Per gusto personale, non sono per le operazioni belle ma per le operazioni utili. Salary Cap? Abbiamo deciso di abbassare l'età media e anche il monte ingaggi, molti calciatori non erano funzionali all'idea dell'allenatore. Alla fine ci siamo riusciti. La squadra è competitiva, in una sessione di mercato che non è stata per nulla semplice".

Inevitabile toccare anche l'argomento di un inizio di stagione lontano dalle aspettative: "In questo momento serve fare di necessità virtù, ma quello che interessa maggiormente sono i risultati. Accettiamo i fischi del pubblico perché giusti, il pubblico di Catania è maturo. Ci chiede di dare tutto e in questo momento non abbiamo soddisfatto questi aspetti. La maglia del Catania pesa, ma talvolta può essere anche una piuma, dipende dai casi. Dodici mila abbonati è un dato, dobbiamo restituire quello che ci stanno dando, dentro di noi deve scoppiare la scintilla”.

Varrà che non ha risparmiato nessuno, nemmeno la stampa: "Io arrabbiato per quello che è successo in estate? No, mai. Anzi, non capisco da dove escano voci totalmente infondate. Abbiamo passato un’estate intera con Di Gennaro ad esempio che mi diceva: “Ho letto sui giornali che sono in uscita” e io a dirgli “Ma chi te l’ha detto? Non è vero!”. Quando scrivete, bisogna stare attenti perché si destabilizza un ragazzo, un gruppo intero".

Varrà: "Di Marco e Raimo fuori lista. Mihai? Non capisco le polemiche"

E ancora: "Eccezion fatta per Cabianca e Caligara, sono tutti disponibili e convocati. La società ci ha dato rassicurazioni, assolutamente. Il problema della fideiussione? Io ho solo pensato a trovare una soluzione isolandomi da voci e notizie, mi son ritrovato con grandi lavoratori. Viviamo un momento tranquillo, sebbene i risultati non ci stanno dando una mano e nel calcio, sono i risultati che contano. Fuori lista Di Marco e Raimo per scelta tecnica. Al loro posto Vallocchia e Cabianca. I ragazzi aggregati dalla prima squadra sono Catania che è rimasto in pianta fissa in prima squadra, e Vitali in porta. Siamo a Catania, dobbiamo darci una svegliata, non abbiamo troppo tempo per lavorare. 

I complimenti per il mercato li accetterei solo alla fine, perché sarà il campo a dare sentenza. Ringrazio il club per avermi fato lavorare liberamente, con un certo tipo di budget e di linea. Le parole lasciano il tempo che trovano, non sono un oratore ma bado al concreto. Oltre alla componente tecnica, c'è una componente del cuore, per questa dobbiamo essere sempre tutti esigenti. Mihai? E' un ragazzo di 23 anni, non ho capito le polemiche. Ha avuto problemi personali ed è tornato a casa".

"Non ho nessun messaggio per i tifosi"

Sul suo rapporto con i giocatori e alcune operazioni di mercato: "Io ho parlato con tutti i singoli giocatori, per me nessuno è incedibile e così è stato. Chi aveva la volontà di andare via, è andato via. Chi non rientrava nel progetto, è stato ceduto. Non perchè non sia forte, ma perchè non è funzionale. Cessione di Leonardi? Lui stesso ha detto che nel 4-3-3 non riusciva a esprimersi al massimo delle sue possibilità. Abbiamo 24 giocatori in rosa, per me tutti potenzialmente titolari. Qualsiasi scelta sarà ponderata e misurata. Io non sono per la polemica, solo per la critica costruttiva. Messaggio ai tifosi? Sono molto diretto, non ho messaggi da dare.

Sono un direttore sportivo ambizioso, dunque non posso dire di essere soddisfatto al 100%, perchè le dinamiche del mercato mi hanno portato anche a non intervenire in alcuni casi. Sulla carta, siamo i più forti. Cambierei qualche giocatore della rosa? No".

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 11:16
Autore: Carmine Rossi
vedi letture