La Serie C si è appena conclusa. Dopo le promozioni dirette di Vicenza, Arezzo e Benevento, la quarta squadra a conquistare l'accesso alla Serie B è stata l'Ascoli, che ha avuto la meglio sull'Union Brescia nel doppio confronto della finale playoff.
In casa Serie C è già tempo di tracciare i primi bilanci sulla stagione appena terminata. A fare il punto della situazione è stato il vicepresidente Gianfranco Zola, intervenuto ai microfoni dei colleghi di Tuttosport. Il vicepresidente ha analizzato i dati in merito alla competizione appena conclusa: “I playoff hanno fatto crescere del 30% gli spettatori e del 37% gli incassi, è un grande risultato che ci dà responsabilità: ora bisogna aumentare ancora il livello".
Zola si è soffermato anche sul discorso delle seconde squadre: "Non sono una novità, in Spagna esistono da 40 anni". E aggiunge: "L'importante è il principio: se aiutano a migliorare il movimento azzurro ok, se servono solo a esprimere interessi dei club no".
Il vicepresidente della terza serie del calcio italiano chiarisce in merito al discorso riammissioni: "Intanto, abbiamo chiesto un’attenzione particolare per le piazze storiche della Serie C nelle riammissioni".
Il vicepresidente Zola: "Sono contentissimo di lavorare con Matteo Marani"
Non solo calcio giocato. Zola si è soffermato sulle voci di un suo ruolo in FIGC: "Con Malagò o Abate? Sono contentissimo di lavorare con Marani e tutto il suo gruppo. Cerchiamo di lavorare per il sistema e il nostro percorso non è finito”.
Prosegue intanto il lavoro condiviso con il presidente Marani per definire gli ultimi dettagli della cosiddetta "riforma Zola": “Ci stiamo provando, non è perfetta ma nulla lo è. Si tratta di un modo di iniziare, ma la differenza la fanno i club. Però che una Lega premi società che investano in strutture, allenatori e giovani è già qualcosa. Sicuramente ci vorrà del tempo, non è un percorso di due o tre anni". E poi aggiunge: "Io sono arrivato da un paesino di 9000 persone lontano da tutto, eppure qualche cosa al calcio italiano l’ho data. Il principio è finanziare in maniera capillare affinché i ragazzi crescano giocando a calcio. L’ha fatto il tennis, che oggi è un’eccellenza, quindi dobbiamo lavorare nel modo giusto e sperare”.
"Tra noi e l’estero c’è una differenza enorme"
Il classe 1966 si è soffermato anche sul trionfo della Nazionale Under 17, fresca vincitrice del Campionato Europeo grazie al successo ai calci di rigore contro il Belgio: “La vittoria dell’Europeo U17 è la conferma che a livello giovanile siamo competitivi. Il merito è tutto dei ragazzi e di mister Franceschini. Sicuramente la direzione è giusta, ma il percorso è lungo e con il mondo dei grandi c’è un abisso”.
L'ex fantasista di Chelsea e Napoli, tra le altre, ha poi evidenziato le principali differenze tra il sistema calcistico italiano e quelli esteri: “Tra noi e l’estero c’è una differenza enorme: loro quando intravedono un ragazzo con potenziale gli fanno fare un percorso con esperienze che lo miglioreranno, compresi errori e difficoltà". Il vicepresedente chiarisce: "Noi non accettiamo questa cosa, vogliamo che il ragazzo sia subito Roberto Baggio o Paolo Maldini. Io sono arrivato a Napoli a 22 anni e non è stato tutto facile. Dopo un primo anno difficile la società stava per vendermi al Lecce, ma sono rimasto, ho lottato e alla fine sono venuto fuori”.
"Oggi non ci sono più i numeri 10"
Il raffronto con il passato mette in luce un cambiamento significativo: nel calcio contemporaneo i numeri 10 di una volta sembrano essere sempre meno presenti. E Zola dichiara: “È una conseguenza del modo di giocare. Prima c’era meno organizzazione e le squadre avevano un giocatore creativo con licenza di inventare, mentre oggi giocano tutti la palla da dietro e chi ha quelle qualità fa il centrocampista o l’esterno". E non poteva mancare un commento anche su Yamal: "Sarebbe sicuramente stato un 10, oggi fa l’esterno, ma si prende le responsabilità e salta l’uomo. È questo che bisogna trasmettere ai ragazzi, che ci sono momenti in cui la palla va girata e altri in cui prendersi i rischi”.
Tra gli argomenti trattati da Zola c'è anche l'aspetto tattico, con una riflessione sul 3-5-2, sistema di gioco sempre più diffuso negli ultimi anni: “Non ne farei una questione di moduli. Si tratta di capire i momenti della partita e quando provare una giocata: una volta chi non voleva rischiare si chiudeva e ripartiva, oggi fa girare la palla all’inverosimile. È difensivismo lo stesso, declinato in modo diverso”.
“Servono più formatori e meno allenatori”
Il classe 1966 ha poi espresso il proprio punto di vista anche sull'Italia guidata in maniera provvisoria da Silvio Baldini per le due amichevoli vinte contro Lussemburgo e Grecia: “Mi è piaciuta, ma alla nazionale bisogna dare sempre di più, alzando il livello dei giocatori che portiamo. Prima ho citato alcuni grandi campioni del passato, ma non dimentichiamo che gente come Roberto Mancini non ha mai giocato i Mondiali. Servono più formatori e meno allenatori, ma prima della Primavera. Quelli che lavorano con i bambini di 8-9 anni devono essere bravi e qualificati. Una volta si giocava per strada e saltavi le categorie, sapevi muoverti già a 12 anni, ma i tempi sono cambiati”.
A conclusione il vicepresidente Zola si è soffermato sulla presenza di giocatori stranieri nel nostro calcio: “Per me non sono un problema, in Inghilterra ero io lo straniero, però devono accrescerne il livello, come Alemao e Maradona a Napoli. A me non stanno bene gli stranieri messi dentro per completare le rose, darei piuttosto una chance ai ragazzi italiani. Una volta venivano tutti in Italia, come Zico a Udine e Junior a Pescara, mentre oggi si scelgono altri campionati. Il mio caso fu diverso: vivevo un momento difficile e sentivo che bisognava cambiare, scelsi l’Inghilterra e per me fu una grande fortuna”.
Altre notizie - News
Altre notizie
- 15:40 LiveCalciomercato Serie C, le trattative di martedì 14 luglio | LIVE
- 15:30 UfficialePostiglione saluta il Pineto: ufficiale la cessione al Catanzaro
- 15:05 Ultim'oraSambenedettese, il rinforzo in attacco arriva dalla Serie B: visite mediche in corso per Stabile
- 14:53 Ultim'oraTreviso, è fatta per Daniele Liotti
- 14:30 UfficialeAltamura, adesso è anche ufficiale: ecco Roko Tudor
- 14:00 Ultim'oraCosenza, aria di derby sul mercato: sfida al Catanzaro per Garnica
- 13:04 Nasce la Serie C 26-27: le date dei gironi e dei calendari
- 12:45 UfficialeBari, ora è ufficiale: Antonio Minadeo sarà il nuovo DS
- 12:30 Audace Cerignola, per la porta ufficiale l'arrivo di Vailati dal Monza
- 12:15 Plicco e Cardinali: dal Parma alla conquista della Serie C
- 12:00 Barletta, grande attesa per il ritorno in Serie C: superati i 2000 abbonamenti
- 11:40 Ultim'oraLecco, ecco la novità in attacco: c'è la firma di Battimelli
- 11:30 UfficialeFolgore Caratese, per l'attacco ecco Ciravegna: l'annuncio
- 11:15 Pugno, dall’esordio con Motta alla scommessa Ajax: il 2006 che punta all’Europa
- 11:00 UfficialePotenza, ufficiale l'arrivo di Matteo Manfredonia
- 10:45 Alcione, Mavilla: “Lopes ancora con noi. Arriveranno over di qualità”
- 10:30 Alcione, Gallazzi: "Vogliamo alzare l'asticella"
- 10:15 Casarano, preso il giovane N'Diaye dal Bologna
- 10:00 Sorrento, da Di Somma a Portanova: il punto sul mercato in uscita
- 09:45 Inter U23, Cocchi verso il Padova in Serie B
- 09:30 Ultim'oraBari, obiettivo Butic della Casertana: la situazione
- 23:35 Ultim'oraL'Audace Cerignola chiude per Perlingeri: arriva in prestito dal Benevento
- 21:26 Pineto, Luca Schirone verso il Cesena
- 21:00 LiveCalciomercato Serie C, le trattative di lunedì 13 luglio
- 20:25 Ultim'oraMattia Esposito dal Sorrento al Napoli: pronto il salto per il classe 2008
- 19:51 Union Brescia, Pasini sull'asta per il marchio storico: "Ho mantenuto la promessa, ora bisogna salire di categoria"
- 19:00 UfficialeSpezia, ufficiale l'arrivo di Alessandro Cardinali dal Parma
- 18:16 UfficialeUnion Brescia, ora è ufficiale: Mallamo è un giocatore biancazzurro
- 18:16 Vis Pesaro, Andrea Gennari è il nuovo allenatore
- 17:12 Guidonia Montecelio, ufficiale l'arrivo di Cristian Riggio dal Potenza
- 16:47 Ultim'oraGiugliano, altro arrivo dal Napoli: fatta per il classe 2005 D'Avino
- 16:39 Ultim'oraVado, doppio acquisto in arrivo: vicini Lionetti e Sala
- 16:25 Il centro storico, la nazionale, Maradona e il Sorrento: Mattia Esposito tra passione e sacrificio
- 16:23 UfficialeMonopoli, ufficiali gli arrivi di Cortinovis e Sardo
- 15:29 IntervistaDionisi lascia Livorno, il procuratore Ottaviani: "Scelta del club legittima, ma Federico è a posto con la coscienza"
- 15:18 Ultim'oraLivorno, Dionisi riparte dalla Serie D: lo attende la Lucchese
- 15:07 UfficialeHellas Verona, ufficiale: Claudio Ferrarese entra a far parte del Settore giovanile gialloblù
- 14:16 Ultim'oraUnion Brescia-Casasola, ci siamo: si attendono solo le visite mediche
- 13:49 Ultim'oraSorrento, c'è la firma di Mattia Puzone dal Siracusa
- 13:17 Juventus Next Gen, Diego Pugno va all'Ajax: la situazione
- 13:10 Inter U23, Spinaccè sempre più verso Mantova: il punto
- 12:30 Salernitana, il baby Piscopo e la nuova frontiera dello scouting: così il web sta cambiando il calcio
- 11:30 Union Brescia, è scontro tra Pasini e Cellino sul marchio storico: oggi l'asta
- 11:15 Catania, occhi su Gyabuaa: si lavora per uno scambio con la Salernitana
- 11:00 UfficialeBarletta, doppia ufficialità: ecco Ferrari e Domanico
- 10:30 Catania, Grella: "Longo è l'uomo giusto. Mercato? Ci saranno novità"
- 09:00 Sorrento, è fatta per Mattia Puzone dal Siracusa: i dettagli
- 09:00 Salernitana, vicino Bevilacqua: l'attaccante si è svincolato dal Foggia
- 08:30 Cosenza, Antonio D’Alena sempre più vicino: la situazione