La Casertana vola alle fasi nazionali dei playoff dopo una sfida di grande intensità allo stadio "Pinto" contro il Crotone. Nonostante lo svantaggio iniziale siglato da Maggio all'8', i rossoblù sono riusciti a rimettersi in carreggiata nella ripresa, trovando il pareggio decisivo con Gabriele Rocchi al 76'. Grazie al miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare, il pareggio è bastato alla Casertana per eliminare il calabresi e continuare il sogno promozione. Al termine del match, un Manuel Coppitelli visibilmente emozionato ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi in sala stampa.

L'analisi di Coppitelli è partita dal difficile approccio alla gara, condizionato dal gol subito a freddo: "Siamo iper felici ovviamente, però sta diventando una costante il fatto che ci si obblighi a troppa sofferenza. Prendere quel gol all'inizio ci ha destabilizzato a tutti, è stato un inizio da incubo da un punto di vista psicologico".

Nonostante lo sbandamento iniziale, l'allenatore ha rivendicato la qualità della reazione dei suoi uomini: "Penso che per 75 minuti la Casertana abbia fatto sinceramente meglio del Crotone. Alla fine abbiamo meritato di passare il turno anche alla luce delle occasioni che abbiamo avuto, mentre le loro sono state molto poche dopo i primi quindici minuti".

Coppitelli non ha risparmiato una critica alla gestione arbitrale e all'uso della tecnologia: "Se noi perdiamo questa partita, c’è un’espulsione per loro al 20' che è grande come una casa. Noi ci giochiamo le stagioni col VAR ed è una cosa incomprensibile. Gli errori li facciamo tutti, ma quel mancato intervento mi lascia un po' basito".

Elogiando la forza mentale del gruppo contro un avversario ostico, l'allenatore ha aggiunto: "Il Crotone è una squadra forte con un'ottima profondità di rosa. I miei ragazzi sono stati incredibili: mentalmente riuscire a fare una partita del genere contro un avversario di grande spessore mi rende orgoglioso".

Sull'identità e lo spirito di sacrificio della squadra, Coppitelli è stato molto netto: "Per arrivare agli obiettivi dobbiamo metterci tutti al servizio l'uno dell'altro. Noi abbiamo questo spirito che ci contraddistingue, questa capacità di essere sempre dentro le partite indipendentemente dalla qualità del gioco che a volte può essere migliore o peggiore".

Un passaggio speciale è stato dedicato a Gabriele Rocchi, l'uomo del pareggio, simbolo di resilienza: "Gabriele rappresenta un po' la fotografia di questa squadra. È un giocatore di carattere, come piace a me: lui incarna perfettamente il tipo di calciatore che voglio allenare. Sono giocatori che vivono per vincere e sono sicuro che lui ieri abbia dormito poco per questa partita".

In conclusione, l'allenatore ha voluto sottolineare l'importanza del legame con la città e l'ambiente: "Oggi avevo un sapore particolare perché ci tenevo che questo gruppo capisse che mi fido di loro. Il boato dello stadio al gol è stato qualcosa di pazzesco, dà alla squadra quella spinta per non prendere più gol. Spero che serate emozionanti come questa siano ricordate a lungo".

Sezione: Playoff / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 14:30
Autore: Filippo Gambacorta
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