L'Arzignano Valchiampo si prepara alla trasferta contro l'Union Brescia, in programma venerdì 6 novembre alle ore 20:30 allo stadio Mario Rigamonti, nell'anticipo della tredicesima giornata del Girone A di Serie C. I gialloblù sono reduci dal pareggio per 1-1 sul campo del Lumezzane e occupano la quarta posizione in classifica, a quattro punti dai biancazzurri. Alla vigilia della sfida, l'allenatore Daniele Di Donato è intervenuto in conferenza stampa per presentare l'incontro e analizzare il momento della sua squadra.

Il primo pensiero è rivolto al pareggio contro il Lumezzane: "La settimana l'abbiamo vissuta bene. Non è stato il miglior Arzignano, però, se andiamo a vedere le occasioni, ne abbiamo avute tante che non siamo riusciti a sfruttare. Anche senza essere i soliti abbiamo creato tanto e avuto la possibilità di portare a casa il risultato. Questo la dice lunga sul valore della rosa e sul cammino che sta facendo".

Lo sguardo si sposta poi sulla trasferta del Rigamonti: "Questa partita viene a pennello. Andare a giocare a Brescia, contro una realtà che ha fatto la storia, in uno stadio di Serie A e con il loro pubblico, diventa un bel banco di prova per i miei ragazzi". Di Donato sottolinea il valore dell'avversario e la fiducia nel proprio gruppo: "Ci confronteremo meritatamente con una squadra costruita per vincere il campionato. Siamo contenti di arrivarci in un momento in cui le cose stanno andando bene, abbiamo entusiasmo da vendere e andremo a Brescia a fare la nostra gara, senza snaturare il nostro gioco".

Sull'atmosfera che attenderà la squadra, l'allenatore aggiunge: "Sarà un bel banco di prova per i miei ragazzi. Quando senti la tifoseria avversaria, in campo si percepisce e ci possono essere delle remore". Il messaggio ai suoi giocatori è chiaro: "I ragazzi non devono farsi influenzare da fattori esterni, perché alla fine una partita si gioca undici contro undici. Il tifo, per quanto sia importante e si faccia sentire, non gioca".

Di Donato: "Dobbiamo ritrovare la nostra intensità"

L'allenatore si sofferma sugli aspetti fondamentali per affrontare l'Union Brescia: "Dobbiamo avere quell'intensità di cui non possiamo fare a meno. Domani sarà una partita tutta improntata sui duelli individuali". Poi aggiunge: "Sarà bello confrontarsi con giocatori importanti, di categoria superiore, e vincere più duelli possibili. Dobbiamo avere quella fame che ci ha contraddistinto fino adesso, non dare nulla per scontato e lottare su ogni pallone. L'intensità è un nostro marchio di fabbrica".

Di Donato fa anche il punto sulle condizioni della rosa: "I ragazzi stanno bene, mentre chi è fermo da qualche tempo rimane ancora ai box, come Lanzi, Rizzo e Bassi. Ho un'ampia scelta, quindi valuterò chi mi darà più garanzie dall'inizio". L'allenatore sottolinea anche l'importanza delle alternative: "Come ho sempre detto, i cambi sono cinque e possono stravolgere un'intera squadra. La nostra forza deve essere che chi subentra rialzi quell'intensità che viene a scemare con il passare dei minuti".

Arzignano, Di Donato: "La società mi ha dato la forza di andare oltre"

Sul valore dell'avversario, Di Donato non ha dubbi: "Il Brescia è una squadra forte, costruita per fare il campionato che ha fatto lo scorso anno il Vicenza". Poi analizza le caratteristiche dei biancazzurri: "È una squadra che sa palleggiare, sa essere umile e difendersi quando deve, sa quando andare a pungere ed è esperta nel gestire i momenti della partita. Noi dovremo cercare di esprimere il miglior Arzignano della stagione. Anche loro hanno qualche difetto e dovremo essere bravi a lavorarci e a colpire al momento giusto".

Infine, l'allenatore ripercorre il suo primo anno sulla panchina gialloceleste: "Sono molto ambizioso e non mi accontento mai del minimo risultato. Quando sono arrivato la squadra era in difficoltà, ma ho avuto la fortuna di trovare una società forte e ragazzi che si sono messi a totale disposizione". Il ricordo va a un momento particolarmente delicato: "Il momento in cui ho capito che si poteva fare qualcosa di importante è stato lo scorso febbraio, dopo quattro sconfitte consecutive. Non mi era mai capitato che, dopo la quarta sconfitta, ci fosse ancora chi ti sosteneva, chi ti sorrideva e chi ti dava una pacca sulla spalla. Questo mi ha dato la forza di andare oltre".

A cura di Giuliano Nicolosi

Sezione: Girone A / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 12:15
Autore: Redazione
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