L'attesa in casa Crotone si fa particolarmente intensa alla vigilia dell'impegno casalingo contro il Giugliano, fondamentale per il prosieguo della stagione dei calabresi. L'allenatore della squadra rossoblù Leandro Greco, reduce da una sconfitta per 4-2 in casa del Potenza, ha presentato la prossima sfida in conferenza stampa.

Sull'atteggiamento da tenere in campo, Greco è stato chiaro: "Quello di cui abbiamo bisogno è mantenere un livello di coraggio alto perché noi solo attraverso la voglia di proporre e di non cercare di subire o aspettare che gli eventi ci caschino addosso riusciamo ad ottenere risultati. Questo è il mio modo di pensare calcio".

L'allenatore ha poi continuato parlando dei dati della sua squadra: "Se parliamo di dati noi siamo una delle squadre che propone un certo tipo di gioco, che incide tanto nella partita, abbiamo dei numeri alti, da squadra vera".

Nel presentare la gara con il Giugliano, Greco ha avvertito i suoi di non sottovalutare l'avversario: "Per me è una sfida molto più complicata di quella col Catania o con la Salernitana per tanti aspetti, mi aspetto una partita difficile. Sono convinto che la squadra abbia tutto  per riuscire a fare una bella partita. So benissimo chi è l'allenatore, l'esperienza che ha e come abbia inciso subito sulla squadra".

L'allenatore ha poi analizzato le ultime uscite della sua squadra: "Se non facciamo uno step di attenzione e concentrazione per 95 minuti, se non cominciamo a percepire meglio il pericolo quando arriva saremo destinati a subire rimonte. Noi la partita fondamentalmente l'abbiamo persa dopo che abbiamo subito il primo gol: il modo in cui lo subisci è quello che innesca tante cose mentali".

Greco: "Abbiamo tutte le qualità per salvarci"

Greco ha poi difeso l'impostazione tattica della squadra, parlando anche dell'obiettivo stagionale: "Non reggiamo i due tempi? Non sono propriamente d'accordo. Noi corriamo tanto e siamo una squadra che gioca sempre in avanti, abbiamo recuperato tante partite nel secondo tempo. Per me questa squadra ha tutte le qualità per centrare quello che dobbiamo centrare quest'anno. La situazione si è ulteriormente complicata, ma io rimango solido sul fatto che mancano ancora tante partite, c'è ancora tutto il margine in questi 2/3 mesi per poter riagganciarci".

Infine, sull'importanza del risultato, l'allenatore ha espresso il suo pensiero affermando: "La medicina migliore è la vittoria, ti permette di continuare a far crescere l'autostima e avverti la percezione del pericolo in maniera diversa. Quindi sono tante dinamiche che si innescano, non c'è un unico problema".

A cura di Massimo Montalbano

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 15:17
Autore: Redazione
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