Al termine della stagione sportiva 2025/26, culminata con il quarto posto in classifica e l'eliminazione al secondo turno nazionale dei playoff di Serie C, il presidente del Lecco Aniello Aliberti è intervenuto in sala stampa affermando di essere soddisfatto per i risultati ottenuti: "Sono estremamente contento del percorso fatto, abbiamo anche sfiorato il secondo posto. Nei playoff siamo riusciti a superare due turni e a Catania abbiamo segnato tre gol. Certo, resta un po’ di amarezza per come è finita".

Aliberti ha poi proseguito parlando del futuro: "Purtroppo abbiamo dei vincoli. Contratti o non contratti, se a un allenatore o a un calciatore arriva una proposta che ritiene più interessante non è di certo la società che lo può obbligare a rimanere. Quando abbiamo fatto la cena con tutto lo staff per salutare tutti, ho augurato a ognuno di loro la carriera migliore del mondo. Se la dovessero fare a Lecco, ottimo. Se la dovessero fare in un altra squadra, pazienza. Ribadisco che sono ragazzi veramente eccezionali".

Sul budget a disposizione, il presidente bluceleste si è espresso così: "Dobbiamo ancora stabilirlo, quest’anno abbiamo sforato e non di poco prendendo determinati giocatori. La mia intenzione è quella di restare. Il mio è un progetto triennale, ma devo fare delle valutazioni: sono due anni che cerco e non ho mai trovato azionisti che fossero seri. Abbiamo delle trattative e delle società interessate per lo sviluppo di progetti per le giovanili: abbiamo tempo fino al 30 giugno per valutare in quanti saremo. Se sarò da solo non ci sarà un budget esagerato".

"Sono convinto che li troveremo - continua -, ma uno sponsor potrebbe anche rilanciare, visti i risultati. Devo avere in mente da che base partiamo, ma sono fiducioso su questo fronte. Non cederò lo scettro a chi creerebbe problemi alla Calcio Lecco: ho creato dei rapporti, perché rovinarsi? Non ho come obiettivo quelllo di lasciare tutto".

Il futuro di Valente e Minadeo

Il presidente del Lecco ha proseguito parlando di Valente reduce da un ottima stagione: "Se resta Valente non sono felice, di più, ma potrebbe essere chiamato altrove e ad ora non ha dato indicazioni. Eventualmente ho dei nominativi per sostituirlo, per non ridurmi alla fine del mercato. Serve qualcuno che rispecchi quanto fatto in questa annata per non rovinare il clima".

Aliberti ha parlato dei singoli e del mandato del DS Minadeo: "Finché ci sarò io qua, ci sarà Minadeo, questo per le conoscenze e la trasparenza che ha. Duca e Urso me li porterei pure in vacanza pur di farli restare, e su questo ho meno di zero dubbi. Alcuni saranno liberi sul mercato per faccende diverse dai loro contratti. Più in generale, faccio fatica a trovare un nome non gradito dopo questa annata, forse uno-due andranno a una valutazione sul 5,5-6".

Cambiamenti previsti per il Rigamonti Ceppi e la squalifica del tifo lecchese

In chiusura, il presidente del Lecco ha parlato della questione stadio e dei rapporti col comune: "Ho dato il via al rifacimento del manto erboso, ma senza garanzie. Poi ho un progetto per una nuova sala stampa e hospitality, oltre al rinnovamento delle strutture in ferro che sono ormai di giallo marcio e allo spostamento dei led. In 15 giorni avremo i calcoli necessari per fare la sala stampa. Nella convenzione attuale c’è la faccenda di ordinaria e straordinaria che è presente anche altrove, ma con una validità a trent’anni. Otto anni fa questo campo è stato rifatto, a Gattinoni devo dare atto che è in un periodo di interregno e non può prendere determinate decisioni: la nostra intenzione è fare dei nuovi locali sopra l’attuale lavanderia, e anche uno sky box. Abbiamo già i rendering in mano".

Infine Aliberti ha terminato parlando della questione della squalifica dei tifosi lecchesi fino al 2027: "I filmati hanno fatto il giro del web. Ho parlato con il questore, e come società dispiace non avere i tifosi al seguito ma devono capire che non ci si può comportare così. Anche se sono solo 30, fanno un danno alla società. Se si potrà fare ricorso, lo faremo: forse potrebbero ridurre la sanzione, ma si tratta di una cosa molto grave. Faccio un esempio: se uscisse dell’altro, potremmo dover giocare a porte chiuse e noi falliremmo senza poter fare abbonamenti e contratti pubblicitari", conclude.

Sezione: Girone A / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 11:45
Autore: Francesco Spina
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