Giancarlo Riolfo è il nuovo allenatore del Vado. Presentato oggi allo stadio Chittolina, il classe 1969 prende il posto dell'esonerato Matteo Pastorino e torna in Serie C dopo quattro anni e mezzo dall'ultima esperienza alla Fermana, nella stagione 2021/22. Una nuova avventura che arriva dopo quella sulla panchina dell'Imperia, con l'obiettivo di risollevare i rossoblù, attualmente diciassettesimi con quattro punti dopo sei giornate. Il primo appuntamento sarà sabato alle 14.30 contro la Torres.

Un ritorno tra i professionisti che Riolfo ha accolto con entusiasmo: "Devo ringraziare l'Imperia e il presidente per la disponibilità e la correttezza. Siamo riusciti ad accordarci per la risoluzione consensuale del contratto. Il Vado rappresenta un'opportunità per rientrare tra i professionisti, per di più vicino a casa. È una situazione non semplice, perché è il primo anno del Vado tra i professionisti dopo tanto tempo, in un girone con piazze molto importanti. Lo faccio con grande entusiasmo e volontà, mettendo le mie competenze e la mia passione a disposizione della società e della squadra per raggiungere l'obiettivo primario della salvezza".

Il nuovo allenatore ha poi parlato del momento attraversato dalla squadra, reduce da una serie di risultati negativi: "Ho incontrato Pastorino, siamo colleghi e ho grande rispetto per la sua figura e per il suo lavoro. Nei cambi di allenatore c'è sempre della sofferenza, ma deve esserci anche voglia di riscatto. Siamo soltanto a settembre e il campionato è lunghissimo. La squadra era partita con il piede giusto, poi non sta a me giudicare quello che è successo".

Per Riolfo, il primo passo sarà ricostruire la fiducia e la compattezza del gruppo: "In questa categoria servono grande tenacia, determinazione, voglia di soffrire, capacità tecniche, organizzative e tattiche, ma soprattutto grande coesione. Una coesione che deve coinvolgere tutto l'ambiente, dal presidente alla direzione sportiva, dallo staff ai giocatori. L'importante è creare un gruppo in cui tutti si sostengano a vicenda. Bisogna essere solidi nel credere all'obiettivo: questa è la cosa più importante da ottenere subito, ancora prima del campo, della tattica e della tecnica".

Riolfo: "Contro la Torres senza timori. Più che di moduli parlerei di principi"

Il tempo per preparare l'esordio è poco, ma Riolfo vuole vedere immediatamente una reazione contro la Torres: "Oggi abbiamo fatto ancora una doppia seduta. È una settimana corta, ma dobbiamo affrontare la Torres con grande voglia e tenacia, cercando di fare risultato e di renderle la vita difficile. È un'ottima squadra, ma dobbiamo giocare senza timori e con grande fiducia. È normale che la fiducia nei propri mezzi sia stata intaccata, però bisogna guardare oltre e riprendere una strada".

Sulle idee di gioco, il nuovo allenatore rossoblù non vuole legarsi a un unico sistema: "Gli anni sono passati. Una volta ero un integralista totale, poi con il tempo, soprattutto subentrando, ho imparato ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori. Più che di moduli parlerei di principi. Mi piace determinare la partita, non subirla, in entrambe le fasi. È normale che le cose vadano fatte passo dopo passo. Dobbiamo trovare le soluzioni più adatte ai giocatori che abbiamo a disposizione e scegliere il vestito migliore per affrontare la Torres".

Riolfo: "All'Imperia una grandissima soddisfazione. Ora vogliamo ripeterci"

Tra le questioni da affrontare c'è anche quella delle gerarchie, a partire dai portieri. Riolfo, però, non ha intenzione di prendere decisioni affrettate: "Tutti e tre i portieri sono meritevoli. Le scelte dipenderanno dalle valutazioni che farò di settimana in settimana, tenendo conto anche del percorso societario e della valorizzazione dei giovani. Oggi è importante che tutti si facciano trovare pronti e si sentano importanti. Ho trovato professionisti e ragazzi a posto, sicuramente toccati dalle situazioni che hanno vissuto, ma che devono ritrovare fiducia nei propri mezzi e grande spirito di squadra".

Infine, uno sguardo all'esperienza all'Imperia, conclusa prima di accettare la proposta del Vado: "È stata una grandissima soddisfazione. Mi è stato proposto un progetto in cui avevo una responsabilità totale, con quasi tutto da ricostruire da zero. È stato un anno durissimo, ma fin dall'inizio avevo una grande volontà di raggiungere l'obiettivo e ho cercato di trasmetterla ai ragazzi e a tutto l'ambiente. Ora si è chiusa quella situazione e si è aperta questa opportunità. Vogliamo provare a ripetere quello che è stato fatto l'anno scorso. Qui non sono solo: c'è una società, un'organizzazione e una struttura con cui dobbiamo cercare di raggiungere un risultato importantissimo".

Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 18:30
Autore: Mattia Cordì
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