L'Arezzo è a soli 180 minuti dalla vittoria del Girone B di Serie C e dal conseguente ritorno in Serie B. Nella conferenza stampa pre-partita, l'allenatore amaranto Cristian Bucchi ha fatto il punto analizzano i prossimi avversari: "Il Pineto sta facendo ottime cose da due stagioni, confermandosi stabilmente in zona playoff. Questo dimostra che affronteremo un avversario di valore".

Continua: "Il loro organico è un mix efficace di giovani ed esperti, ma le nostre motivazioni dovranno essere superiori. L’Arezzo deve fare la propria partita mettendo in campo ogni energia. In settimana la squadra ha lavorato bene; abbiamo alcuni elementi con problemi fisici da valutare, anche se partiranno tutti per la trasferta. Siamo consapevoli che questa gara è fondamentale: non abbiamo alternative alla vittoria, ma nel gruppo regna una grande serenità”.

Per Bucchi conterà solo il campo, senza farsi distrarre dalle vicende extra-sportive: "Tutte le voci e le chiacchiere circolate in questi giorni sono rimaste fuori dallo spogliatoio. Da agosto a oggi la nostra attenzione è stata rivolta esclusivamente al rettangolo verde: ogni risultato, positivo o negativo, è dipeso solo dal sudore e dal lavoro. Sarà così anche stavolta. Il fatto di avere i tifosi al nostro fianco domani è un fattore cruciale; possono darci la spinta decisiva verso il traguardo”.

Sull'atteggiamento dei suoi: Domani servirà l'approccio corretto, senza eccessi. L’equilibrio è stata la nostra forza: non ci siamo esaltati quando il margine in classifica era ampio, né ci siamo abbattuti quando si è ridotto. Siamo dentro un mini-torneo da 180 minuti: l’imperativo è pensare solo al Pineto. Poi, eventualmente, ci concentreremo sulla Torres. Una gara alla volta: il calcio è affascinante e crudele, fare tabelle o programmi non ha alcun senso”.

"Sono molto sereno ma carichissimo, i ragazzi lo avvertono"

Bucchi torna sulle sensazioni personali e sui dubbi di formazione: “Guardando alla mia carriera, questa è la vigilia che sento più 'mia', più nostra. Ho vissuto altre attese cariche di adrenalina, ma ero più giovane e tendevo a bruciare le tappe, assorbendo tutto troppo velocemente. Oggi ho una maturità diversa e mi godo questo momento fino in fondo. Solitamente sono sereno, ma ora sono sereno e carichissimo: i ragazzi lo percepiscono. Formazione? Scioglierò i dubbi domattina. In questa fase serve il massimo dell’energia fisica e mentale, deciderò in base a questo criterio”.

Conclude: "Ho sempre ringraziato il presidente e il club per la rosa messa a disposizione e per avermi permesso di lavorare nelle migliori condizioni. Il cammino fatto fin qui coinvolge tutti: dipendenti della società, stampa e tifosi. Se siamo qui a giocarci la B è perché abbiamo remato tutti dalla stessa parte. Riguardo la Ternana, voglio dire che umanamente sono vicino alla società, ai calciatori e alla tifoseria. Mi spiace per chi soffre per quei colori e rischia di veder sparire la propria squadra. Le sentenze dei tribunali però non ci riguardano: noi pensiamo solo al Pineto”

Sezione: Girone B / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Gabriel Macis
vedi letture