Un Gubbio in forma non smagliante si prepara ad affrontare la 37ª giornata di Serie C. Dopo 3 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 5 gare la squadra di Di Carlo ora cerca punti preziosi per confermare aritmeticamente il 10° posto, accaparrandosi i playoff. Avversaria di giornata la Torres.I sardi arrivano all'ultima sfida casalinga della stagione con 10 punti all'attivo nelle ultime 6 partite e la necessità di non stoppare la striscia positiva. Ogni punto sarebbe fondamentale per uscire dalla zona rossa del Playout.

Prima della partenza per la trasferta sarda ha parlato in conferenza stampa Domenico Di Carlo, allenatore del Gubbio. Primo tema toccato le tante assenze per infortunio: "Non arriviamo a questa sfida al massimo della condizione. Di Massimo, Menta e Baroncelli sono ancora fuori, così anche Varone, che dovrebbe ritornare per la prossima settimana. A questi vanno aggiunti due nuovi acciacchi e un giocatore con la febbre. Ora ci mancano le ultime valutazioni: completiamo ancora la rifinitura e poi valuteremo i recuperi dell'ultimo momento".

"Queste assenze non ci portano ad essere al disarmo. Conosciamo bene i problemi di difficoltà numerica che abbiamo ma compensiamo con la voglia di prendere questi fondamentali punti playoff. Sarebbe un risultato incredibile arrivarci per il quinto anno di fila" ha continuato poi l'allenatore della formazione umbra. "Sia noi che loro abbiamo bisogno di punti. Alla Torres vanno fatti i complimenti per la stagione: sono riusciti a sitemare tante situazione difficli durante l'anno. Anche all'allenatore vanno i miei complimenti. Oggi stanno lottando per la salvezza solo perchè in molte partite sono stati davvero penalizzati dalle mancate conclusioni. Meritavano di vincere molte partite in più". Continuando poi sulla sfida che aspetterà i suoi ragazzi Di Carlo ha aggiunto: "Domani giocheremo in uno stadio pieno e sarà una spinta in più. A noi manca solo un punto per i playoff aritmetici, ma possiamo puntare più in alto". L'allenatore ha poi proseguito: "All'andata eravamo qua a parlare di salvezza. Abbiamo avuto tanti problemi di numeri e infortuni. Nella mia carriera mai mi era successo di avere tre infortuni ospedalieri in una stagione. Il percorso del ritorno e merito della squadra. Dai giovani che sono cresciuti e si sono adattati alla categoria, fino ai più esperti che non hanno mai mollato di un centimetro. Quando siamo tutti siamo un ottima squadra, ora dobbiamo finalizzare la nostra corsa e il nostro grande gruppo". L'allenatore si è soffermato anche sul suo futuro: "Il mio futuro? Qui a Gubbio si vive la giornata. Quando finirà la stagione ci siederemo al tavolino e vedremo cosa fare. Tutto parte dalla società, giocatori e allenatori vengono dopo".

Attenzione spostata anche su situazioni extracampo, con l'allenatore interrogato sulla questione Ternana: "Su 60 squadre ogni anno 5 o 6 vanno in difficoltà. C'è bisogno di premiare tutte quelle società che anche a livello economico fanno sacrifici e lavorano al meglio nel professionismo. La federazione deve però valutare al meglio quei club che, già dall'inzio del campionato hanno dei problemi da risolvere. C'è bisogno di parametri rigidi per permettere alle squadre di iscriversi a un campionato professionistico. Il nuovo presidente federale dovrà dare un imput nuovo anche su questo".

Sezione: Girone B / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 09:44
Autore: Francesca Caldelara
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