"Chi combatte rischia di perdere, ma chi non combatte ha già perso". Frase che riassume perfettamente la stagione dell'Arzignano fino a questo momento. Dopo aver raggiunto l'obiettivo salvezza infatti, i giallocelesti non si sono seduti e hanno messo nel mirino anche i playoff. Un sogno che sembrava irrealizzabile fino a qualche settimana fa. Tra i protagonisti della cavalcata di mister Di Donato c'è sicuramente Nicola Nanni. L'attaccante classe 2000 si è raccontato ai microfoni de LaCasadiC, analizzando nel dettaglio la propria stagione.

Per raggiungere e superare i propri obiettivi servono determinazione e un grande spirito di squadra, caratteristiche che Nanni ha trovato fin dal suo arrivo la scorsa estate: "Quando sono arrivato ho trovato subito un grande gruppo e in generale l'ambiente che mi aspettavo. Qui sono tutti grandi lavoratori e persone serie. Dopo le prime due partite di campionato abbiamo avuto un periodo di difficoltà, poi però con il nuovo mister abbiamo sempre messo in campo prestazioni di qualità. Io sono molto contento di essere arrivato qua e aver firmato tre anni".

Dal punto di vista realizzativo l'attaccante dell'Arzignano ha messo a referto 3 gol e 4 assist fino a questo momento. Le sue prestazioni vanno ben oltre i numeri, ma lo stesso Nanni è consapevole di avere ancora ampi margini di crescita: "So sicuramente che dal punto di vista dei gol posso fare molto di più, però sono comunque contento della mia stagione. L'idea di gioco dell'allenatore mi piace e coinvolge tanti giocatori".

Proprio con l'arrivo di Di Donato i giallocelesti hanno cambiato marcia dal punto di vista del gioco e dei risultati: "Ha portato tanta mentalità e idee precise come essere aggressivi e giocare a uomo. Oltre alla tattica, comunque, è stato importante l'aspetto mentale del non sentirsi mai inferiori a nessuno e questo ha dato molta consapevolezza alla squadra. Abbiamo avuto dei momenti di difficoltà, soprattutto nei turni infrasettimanali, ma nel complesso ce la siamo sempre giocata"

Nanni ha poi analizzato nello specifico il sogno playoff, con l'Arzignano che è ora all'undicesimo posto ma con gli stessi punti dell'Albinoleffe decimo: "La nostra forza è stata aver raggiunto il nostro primo obiettivo che era il più importante. Ora si tratta di un'opportunità che è alla nostra portata, il rimpianto sarebbe non provarci. Ovviamente dobbiamo anche sperare che chi è davanti perda qualche punto, però ci crediamo soprattutto dopo l'ultima vittoria contro l'Inter U23. So che sembra una frase fatta ma tutto passa dal lavoro settimanale, quando andiamo forte e spingiamo in allenamento, in partita vediamo i risultati"

Gli impegni con San Marino

Responsabilità e senso di appartenenza. Oltre al proprio club, Nanni è anche un giocatore della Nazionale di San Marino e ci ha raccontato nel dettaglio come vive questo doppio impegno: "Purtroppo ogni volta che vado in Nazionale lascio qualcosa dall'altra parte. Quest'anno ho saltato Vicenza, il mese dopo il Cittadella e poi anche le due partite contro la Dolomiti Bellunesi. Purtroppo la pausa nazionali in Serie C è così e da questo punto di vista mi è sempre dispiaciuto tanto"

"L'altra faccia della medaglia è il grande orgoglio di andare in Nazionale. Sono l'unico professionista e sento una grande responsabilità, oltre a un obbligo morale. Dal punto di vista personale, per me è sempre stata una forza e un'opportunità in più che in tanti non hanno. San Marino è una parte importante del mio percorso calcistico. Ripenso a quando abbiamo vinto la Nations League o a qualche altro risultato, è una vetrina che non è per tutti e sono molto fortunato". 

Dal campo ai libri, l'Università nel mondo del calcio 

Nonostante gli impegni sul campo, l'attaccante dell'Arzignano è riuscito a conciliare calcio e studio: "Studio scienze della comunicazione in Università online e per me è molto importante. Questo è il mio primo anno e ho dovuto imparare a gestire tutti gli impegni, anche se a volte è difficile far incastrare tutto. Sicuramente lo faccio per il futuro pensando alla mia carriera dopo il calcio, ma è anche un modo per staccare e per arricchirsi dal punto di vista personale. Mi sta piacendo tanto ed è funzionale per il percorso che mi piacerebbe fare dopo. Sto anche frequentando un altro corso di comunicazione nel calcio che è molto interessante e mostra la figura del social media manager. Ho la possibilità di collegarmi con persone che sono nel calcio ma in altre vesti rispetto a noi calciatori".

Una situazione, quella dei giocatori impegnati anche nello studio, che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni: "Ho compagni che stanno studiando come me o che hanno già studiato. In generale ho notato che, rispetto ai primi anni in cui ho giocato, la parte di formazione sta diventando sempre più importante. Questo è anche un merito dell'AIC, ormai c'è una presa di coscienza anche nel mondo del calcio e per me è molto importante".

Infine, Nanni ha raccontato anche le proprie passioni extracalcio: "Mi piace lo sport in generale, dal tennis al basket. A volte preferisco rallentare e staccare la testa, la mia ragazza è fondamentale e mi aiuta tantissimo sotto questo aspetto. Sfrutto al massimo il mio tempo libero e mi godo poi gli amici quando riesco a tornare a casa".

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 12:35
Autore: Filippo Tezza
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