Non è solo una sorpresa: è una dichiarazione di forza. Il Campobasso vola e dietro questa scalata c’è la firma netta di Giuseppe Figliomeni, un direttore sportivo che a 38 anni sta dimostrando cosa significhi avere visione, coraggio e fame vera.
Già dalle prime parole al suo arrivo si era capito tutto: “Sono orgoglioso di essere qui e impaziente di iniziare questa nuova avventura. Campobasso è una città che vive di calcio e la sua tifoseria merita il massimo. Darò tutto me stesso per contribuire alla crescita del club, dentro e fuori dal campo”. Promesse trasformate, oggi, in fatti.
Il suo percorso parla da solo: Matera, la vittoria dei playoff con la Gelbison e oggi un quarto posto costruito passo dopo passo, alle spalle delle tre big annunciate. Ma ciò che colpisce davvero è come ci è arrivato. Sotto l’occhio vigile del presidente Rizzetta, che ha creduto in lui senza esitazioni, Figliomeni ha dato forma a un progetto concreto, fatto di scelte forti e intuizioni vincenti.
Ha puntato su scommesse come Gala, a gennaio è riuscito a portare in Molise giocatori importanti per la categoria come Salines, ha rilanciato giocatori che altrove sembravano fuori dai radar come Lancini, e ha costruito un gruppo che oggi non ha paura di nessuno. Una squadra che sa soffrire, ma anche colpire. E pensare che la base di partenza era tutt’altro che semplice: un 14° posto da lasciarsi alle spalle. Una situazione che avrebbe frenato molti, ma non questo Campobasso. La società ha tenuto la barra dritta, senza mai smettere di credere nel progetto.
L'idea di Figliomeni
L’arrivo di Figliomeni ha cambiato tutto: identità, ambizione e prospettiva. Non solo un campionato da giocare, ma un futuro da costruire, puntando sui giovani e su una struttura solida. E così, mentre i conti si stringevano, la squadra cresceva. Oggi, a cinque giornate dalla fine, il Campobasso è pienamente in zona playoff e si presenta allo sprint finale come una delle squadre più in forma dell’intera Serie C. Non è un caso. È il risultato di idee chiare, lavoro quotidiano e una determinazione che non si negozia.
È la sintesi perfetta di un progetto costruito con idee forti, lavoro costante e una determinazione incrollabile. Oggi il Campobasso è quinto in classifica, a pari punti con il Pineto, alle spalle delle tre big annunciate Arezzo, Ravenna e Ascoli. Figliomeni ha un contratto fino a giugno 2027, ma il suo lavoro ha già attirato l’attenzione di diversi club, anche di categoria superiore.
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