Segnare. Come può un verbo generare così tante emozioni? Chi fa gol, vede il paradiso. Chi lo subisce, impara a soffrire. E quando, invece, il protagonista del gesto lo sigla in entrambe le porte, provoca tutto (e il contrario di tutto) nel cuore di chi guarda. Sì: non è poi così strano vedere un giocatore fare sia gol che autogol. Nella stessa partita, si intende.

Chiedere per informazioni, in tal senso, a Facundo Lescano, attaccante della Salernitana. Che, nel corso del match contro il Team Altamura, si è preso ogni centimetro della scena. Letteralmente. Prima, infatti, ha spinto nella sua rete, con una deviazione involontaria, il pallone del vantaggio avversario. Poi, sul calare di frazione, ha riequilibrato il confronto dal dischetto. 

Insomma: una serata atipica per chi è abituato unicamente a trafiggere le porte altrui. Ma è bello anche così: l'ex Avellino rientra ora in una ristretta cerchia. In passato ci sono stati dei casi affini. E il primo che strappa ricordo riguarda un certo Giorgio Chiellini, che contro l'Azerbaijan (anno 2015) segnò sia la doppietta decisiva per l'Italia che l'autogol del virtuale 1-1. Un caso più unico che raro.

Uno degli ultimi a macchiarsi di questa impresa è Matias Silvestre, che ai tempi dell'Empoli fece e disfece: gol e autogol contro il Frosinone nel 3-3 del 2018/2019. Destino vuole che non fu un unicum della sua carriera: gli capitò anche alla Sampdoria, qualche mese prima dell'approdo in Toscana, contro l'Udinese.

Gol e autogol, Cambiaso l'ultimo a cadere nel tranello

Il fatto di Lescano vi ha acceso una lampadina? Seguite la strada che vi illumina. Vi riporterà sicuramente all'ultimo derby d'Italia tra Inter e Juventus. Partita caratterizzata dalle polemiche, ma anche dal gol-autogol di Andrea Cambiaso, che prima scalfì e poi illuse il sogno bianconero. Vinceranno infatti i nerazzurri.

Ma la lista è lunga e comprende tanti casi. Uno dei più bizzarri riguarda sicuramente quello di Zlatan Ibrahimovic. Sì, esatto, proprio la leggenda svedese. Che, ai tempi del Milan, riuscì nell'impresa di segnare nelle due porte e di servire anche un assist. Tutto nella stessa partita, quella contro il Bologna del 2020.

In lista una serie di campioni...

Esempi pratici? Partiamo con Edinson Cavani, protagonista del doppio gesto in un Palermo-Cagliari del 2008. Come lui anche Thiago Silva, in un Milan-Lazio terminato 2-2. 

Altro? Beh, sì. La lista è consistente anche all'estero: Giroud contro il Sunderland nel 2015 (con la maglia dell'Arsenal), Van Persie nel match tra Olanda e Repubblica Ceca dello stesso anno, Rooney contro lo Stoke City (doppietta e autorete). Insomma: Lescano non è solo. Può dormire sogni tranquilli, decisamente.

Sezione: Girone C / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Edoardo Gatti
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