Si interrompe dopo sei risultati utili consecutivi la risalita del Cittadella di Manuel Iori, che perde 1-0 sul campo dell'Arzignano Valchiampo. Il ko esterno rappresenta un pesante passo falso, soprattutto perché i granata hanno sprecato un'occasione d'oro per accorciare le distanze dal Trento, attualmente quarto in classifica. Quest'ultimo, infatti, era stato fermato sul pareggio dalla Triestina, fanalino di coda del Girone A, nell'anticipo del venerdì, lasciando uno spiraglio che il Cittadella non è riuscito a sfruttare.

Nel post-partita, Manuel Iori non ha usato giri di parole per analizzare la prestazione della sua squadra, criticando aspramente l'approccio mentale mostrato in campo. L'allenatore ha messo nel mirino soprattutto l'incostanza dei suoi uomini, rei di aver regalato un'intera frazione di gioco agli avversari: "Troppo brutto l'approccio alla partita, la partita dura 90 minuti e bisogna giocare tutti e due i tempi, non uno solo", ha tuonato, visibilmente contrariato per la gestione dei ritmi di gara.

L'analisi è proseguita toccando anche il piano tattico e le prestazioni individuali, apparse decisamente sottotono rispetto alle recenti uscite stagionali. Iori ha sottolineato come il lavoro svolto in settimana non sia stato tradotto correttamente sul rettangolo verde: "Avevamo preparato la gara in un certo modo, tanti si sono espressi al di sotto del proprio standard. Dispiace perché i risultati delle dirette concorrenti erano a nostro favore, è un peccato".

In conclusione,  ha cercato di scuotere l'ambiente chiedendo una reazione immediata per non vanificare quanto di buono fatto nell'ultimo periodo. Nonostante l'occasione persa, l'obiettivo rimane quello di guardare avanti con pragmatismo e ambizione: "Adesso dobbiamo guardare una partita alla volta, con l'obiettivo di risalire il più in alto possibile". Per il Cittadella sarà dunque fondamentale resettare questa sconfitta e ripartire con la giusta determinazione già dal prossimo impegno.

Sezione: Girone A / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 13:30
Autore: Gabriel Macis
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