Il futuro della Ternana è tutto da decifrare. La notizia della messa in liquidazione del club ha scosso l'ambiente, lasciando increduli tifosi e addetti ai lavori.

Ferrero ha commentato con estrema amarezza l'attuale situazione, sottolineando come il percorso sportivo della squadra fosse, a suo avviso, assolutamente positivo prima della brusca frenata societaria. L'ex patron della Sampdoria è convinto che dietro questa decisione ci siano dinamiche che poco hanno a che fare con i risultati del campo, come riportato dai colleghi di umbria7.it: "Questo finale non mi appartiene", ha esordito Ferrero. Ha poi proseguito analizzando l'andamento della stagione: "Stavamo andando alla grande. Stavamo portando la Ternana là dove merita: al successo, alla vittoria, persino del derby. Stavamo portando gioia e calcio. Poi i Rizzo sono stati malconsigliati e sono iniziate le pallonate. Penso che siano stati sottoposti a pressioni extra calcio, altrimenti non mi spiego come abbiano potuto gettare alle ortiche un campionato favoloso, con risultati preziosi e un gioco del calcio che era uno spettacolo a vedersi".

Il rapporto tra Ferrero e la proprietà si è interrotto in modo repentino, un "voltafaccia" che l'imprenditore fatica a comprendere, sospettando influenze esterne che avrebbero spinto la famiglia Rizzo verso la liquidazione: "Così, di punto in bianco. Deve per forza essere successo qualcosa che non c'entra niente con il calcio. Il campo e il gioco espresso, non spiegano questa fine ignominiosa, anche se io spero fino all'ultimo che i Rizzo ci ripensino: non si può buttare via una squadra così e cancellare una società di cento anni di storia, che ha appena festeggiato il secolo di vita".

Nonostante la distanza ormai sancita dai fatti, Ferrero rivolge un ultimo accorato appello alla presidente e alla sua famiglia, ricordando l'importanza simbolica di una piazza come Terni e la necessità di preservare un patrimonio sportivo centenario: "C'ero ai festeggiamenti, sempre al fianco della presidente Rizzo. Poi, appunto, il voltafaccia. E la notizia della messa in liquidazione. Ci devono ripensare i Rizzo. La devono salvare la Ternana. Il calcio è sacro. La Ternana è sacra. I Rizzo possono e devono salvare le Fere". Infine sottolinea: "Il calcio è di tutti ma non è per tutti".

Sezione: Girone B / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Filippo Gambacorta
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