Terminata l'assemblea dei soci della Ternana, la società è ora in liquidazione volontaria come confermato dall'ormai ex amministratore delegato del club Fabio Forti: "Mi sono dimesso da amministratore delegato. La società è in liquidazione volontaria, non è fallita. I prossimi passi? Lo deciderà il liquidatore. La società ha deciso di non aumentare il capitale sociale, non effettuare i versamenti necessari per coprire le perdite e quindi procedere alla liquidazione della società".

Come riportato da Ternananews la famiglia Rizzo ha dunue deciso di mettere in liquidazione la società. Il tribunale di Terni dovrà ora nominare un Curatore Fallimentare e dopodichè si saprà se la squadra potrà chiudere o meno la stagione. Se il Tribunale dovesse ritenere che non vi siano coperture finanziarie minime per autorizzare l’esercizio provvisorio, per i rossoverdi la stagione finirebbe subito.

Se la Ternana invece riuscisse a sostenere le spese allora la squadra continuerà a giocare fino a fine stagione. In questo caso il Tribunale avrebbe tempo fino al 30 giugno (in realtà qualche giorno prima) per poter vendere il club, cercando di trovare i soldi per liquidare i creditori con i proventi della cessione. La nuova società pagherebbequindi  soltanto i debiti sportivi e non i debiti “ordinari” che verranno sempre ricondotti alla vecchia società.

Se la Ternana Calcio dovesse essere estromessa dal campionato o non dovesse trovare compratori entro il 30 giugno, rischierebbe dunque il fallimento. A quel punto, nella prossima stagione la città dovrebbe ripartire con una nuova società dal campionato regionale di Eccellenza, come previsto dal nuovo articolo 52, comma 10, delle NOIF. In alternativa, potrebbe sperare di ricominciare dalla Serie D nel caso in cui ci fosse un titolo sportivo nella stessa provincia da trasferire nella città capoluogo.

Sezione: Girone B / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 12:30
Autore: Redazione
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