Dopo soltanto 3 anni di permanenza in Serie C, il Benevento ritrova la promozione tra i cadetti. Un lavoro fatto di tappe, momenti intensi e nuove scoperte, come quella di Floro Flores sulla panchina giallorossa, che hanno segnato il ritorno in Serie B dei campani. Percorso di crescita che transita anche dall'operato dell'esperto direttore sportivo Marcello Carli, capace di mettere a disposizione dell'ex attaccante e allenatore della Primavera beneventana una rosa in grado di superare la concorrenza di un girone competitivo come quello C di Serie C.

Intervistato dai colleghi di Sky Sport Insider, il ds giallorosso ha analizzato la stagione ormai prossima alla chiusura. Benevento che si era già reso protagonista nella prima parte del campionato 2024-25, salvo poi non riuscire a ripetersi dopo il giro di boa. Da quel 6° posto finale, e soprattutto dal pesante 5-1 incassato dalla Juventus Next Gen al primo turno dei playoff, inizia il percorso che ha portato i campani a ritornare in Serie B.

"La sconfitta contro la Juve Next Gen è stata una mazzata. Abbiamo davvero toccato il fondo", così il ds Carli. "Abbiamo deciso di ripartire rifacendo la squadra di sana pianta e rompendo con il passato. Ne è veuta fuori una rosa di alto livello, con 18 giocatori arrivati in venti giorni: il merito è di tutti, anche di Auteri che ha costruito la squadra con noi".

E proprio nella figura dell'ex allenatore dei giallorossi passa un altro dei temi più determinanti di questa stagione. L'esonero improvviso e inatteso dell'ex Catanzaro e Bari ha spalancato la panchina del Benevento ad Antonio Floro Flores. "Faticavamo a trovare il profilo giusto, poi ho parlato con lui ed ho capito che aveva davvero qualcosa di diverso. È inutile negare che ci sia stata una parte di incosciente rischio, ma ci è andata bene".

Carli: "È più facile lavorare con un gruppo italiano"
Il dirigente riconosce però grandi meriti anche al presidente Oreste Vigorito: "Ho lavorato con tanti presidenti e ho sempre saputo trovare una giusta sintonia. Anche a Parma, dove ho faticato molto con l'arrivo di Krause, c'era stato uno scambio societario molto forte. Con Vigorito si è creato un rapporto speciale, ci sentiamo ogni sera e abbiamo condiviso tutto di questo percorso. È innamorato della città e della squadra, è sempre venuto in ritirod ed ha seguito i giocatori ovunque. La promozione è un risultato che ripaga tutti, sopratttutto in un girone complicato come il nostro".

Benevento che in estate si è ricostruito, come detto dallo stesso ds Carli, soprattutto puntando su nazionali italiani. Una sola eccezione: Kouan, arrivato nel mercato di gennaio. Dai più giovani Carfora, Talia e Mignani, fino alla consacrazione definitiva di giocatori come Salvemini e Tumminiello. A questo proposito, Carli: "In Serie C è più facile lavorare solo su un gruppo italiano, ma la politica è quella. Quantomeno di costruire il talento in casa, e il nostro Benevento dev'essere giovane, fresco, in grado di creare uno zoccolo duro che duri nel tempo".

Carli: "Nel calcio italiano tutti devono cambiare mentalità"
Parole e dedizione verso i più giovani che sanno un po' di monito per un calcio italiano sempre più in difficoltà e ancora scottato dalla terza non qualificazione consecutiva ai mondiali. Riguardo questa crisi, il dirigente giallorosso ha le idee chiare: "È colpa nostra, dirigenti in primis ma non solo. Dall'eccellenza alla Serie A: dirigenti, allenatori, giocatori, persino giornalisti, tutti devono cambiare mentalità. Io credo che tendiamo ad assumerci troppo poco le nostre responsabilità, quando siamo usciti cotnro la Bosnia ho detto ai miei giocatori che doveva essere un dolore anche per loro".

"Loro sono coinvolti. In Italia tendiamo a promuovere ancora troppo un gioco speculare, e si è visto nella finale dei playoff". Entrando infine nel dettaglio, Carli: "Non si attacca, si gioca per difendere. Potrei parlare egli satdi o delle strutture, è tutto vero, ma è la mentalità il problema. Il talento c'è ma non viene valorizzato, ma se penso ceh il mio Benevento possa contribuire anche con uno 0,0001%, allora sono contento".

Sezione: Girone C / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 13:00
Autore: Marco Gioviale
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