Tempo, pazienza e fiducia, anche a costo di subire più di qualche perplessità iniziale: il diktat di Emilio Longo, fin dal suo arrivo sulla panchina del Catania, è sempre stato lo stesso. Una perseveranza audace quella dell'allenatore ex Crotone e Picerno, premiata con la netta vittoria dei rossazzurri sul Cosenza per 4-0 in un Massimino vestito a festa dalla passione di 14.893 spettatori.

Quattro marcatori diversi (nell'ordine Cicerelli, Lunetta, Russo e Insigne) primo clean sheet stagionale e l'impressione generale di un'identità comune chiara e riconoscibile, gli spunti in occasione del primo successo stagionale dei rossazzurri sono abbondanti. A premiare il Catania, però, è stata soprattutto l'intelligenza tattica del suo allenatore, oltre a una condizione apparsa decisamente in crescita.

L'abbassamento di circa 15 metri del vertice di centrocampo ha infatti consentito a Quaini e Torrasi un'interdizione più ragionata e una protezione del reparto difensivo che, sebbene ancora prigioniero di qualche sbavatura, non era mai apparso così efficace e autoritario, a prescindere dalle fragilità offensive avversarie.

Capitolo decisamente a parte per Nicolò Cavuoti: il regista arrivato in prestito dal Cagliari durante le ultime ore di mercato, infatti, ha sfoderato una prestazione di livello tra l'elegante pulizia nel palleggio e l'estrema abilità nel rompere la linea di gioco avversaria e prendere poi il controllo della manovra. L'assist per il 2-0 di Lunetta è infine una traccia indicativa di visione situazionale già matura.

LONGO-CATANIA: LA GIOIA PASSA DAGLI ESTERNI- Il poker sul Cosenza è stato, per i tifosi del Catania, l'occasione perfetta per esultare grazie alla coppia di esterni a tutta fantasia composta da Emmanuele Cicerelli e Gabriel Lunetta. La freddezza del 10 su rigore e la gioia del 23 al raddoppio, sono però soltanto la ciliegina sulla torta.

A entrare nel cuore della gente è stata senza alcun dubbio la voglia di entrare dentro al campo da posizione defilata, la fame nel cercare il gol anche da lontano e l'abbassarsi in fase di sofferenza finale.

RUSSO-CODA-INSIGNE: TRA APPARTENENZA E QUALITÀ- Sorride, cresce e soprattutto segna ancora Flavio Russo. Il centravanti catanese, apparso comunque tra i più positivi anche nelle scorse uscite, ha trovato spazio nella prima gioia rossazzurra tra gol da bomber vero, personalità e un senso d'appartenenza mai venuto meno.

Incoraggiante anche la prestazione di Massimo Coda, apparso già subito un riferimento per i compagni e autore di una buona prova nonostante l'amarezza per il gol annullato. Impatto da urlo, invece, per Roberto Insigne: arrivato nelle ultimissimi minuti di mercato, grazie al lavoro del ds Varrà in sinergia con la dirigenza, l'esterno campano si è presentato al meglio tra poker finale e risposta al fratello Lorenzo (autore di una rete in casa del Palermo con la maglia della Sampdoria) sotto lo sguardo di Pelligra, il nuovo Catania di Longo inizia a prendere forma.

Sezione: Girone C / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 09:20
Autore: Damiano Tucci
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