I "Destri" di Gazzelle ci aiutano a inquadrare lo scenario che potrebbe sconvolgere l'Eccellenza. I colori rossoblù, lo stadio Iacovone, il calore di Taranto. Quindi, Eziolino Capuano: le parti sono state una cosa sola. E non hanno mai smesso di brindare "a quei momenti lì", anche a due anni dall'ultimo addio. 

Il secondo di una storia partita addirittura 25 anni fa. Nel 2001, in Serie C1. Durata il tempo di perdersi: quattro partite, di cui due vinte. Poco, quindi separazione e nuovi inizi. Per il club e soprattutto per lui, che diventa autorità del calcio dei pochi toccando persino il Belgio (allena l'Eupen nel 2010, dimettendosi dopo tre giornate di campionato). A un certo punto, però, sente il bisogno di voltarsi. Di riscrivere il finale. La Puglia resta una ferita. 

Dunque, decide di mollare gli ormeggi. Ne vive e ne vede di ogni: Avellino, Casertana, Messina. Piazze calde quanto lui. Ma è quando ritorna a Taranto, proprio a Taranto, che riscopre anche il gusto di sorridere. Ebbene sì: anno 2022. Capuano torna a cantare il rosso e il blu della vita. E scrive strofe tuttora impresse nei ricordi: subentra e salva la squadra, resta e la porta a due passi dai giganti. Nel 2023/2024 vive la C ad alta quota, scorge la vetta e arriva quinto. Uscirà dai playoff per mano del Vicenza. Lascerà tracce di memoria uniche.

Perché il gruppo riesce nell'impresa di creare uno spirito, un'identità e un appartenenza rarissime. Giocando bene e sormontando gli ostacoli. Lottando e quindi applicando la prima regola del vademecum di Eziolino. Che andrà via qualche mese dopo, con il Taranto vicino a tirare i remi in barca. Fallirà e ripartirà dall'Eccellenza. Desidera però rivivere "quei momenti lì": le ultime ore parlano di un pressing per l'allenatore campano. Le parti potrebbe davvero tornare a parlare la stessa lingua e a condividere gli stessi sogni.

La notizia che non ti aspetti

Il Taranto sta pensando a Capuano per sostituire Alberto Guliatto, esonerato ieri - domenica 6 settembre - dopo il pareggio contro l'ASD Polimnia. Il club, penalizzato di due punti prima del torneo, conta adesso 3 punti in 3 giornate.

La volontà del patron Ladisa - che ci sta provando in prima persona per Eziolino - è quello di affidare all'allenatore campano anche il ruolo di manager. L'obiettivo, restituire lustro a una realtà che non sorride da tempo. Andava tutto a gonfie vele, del resto...

Sezione: Interviste e Storie / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 19:14
Autore: Edoardo Gatti
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