Ancora un ko per il Cosenza, che perde 4-0 sul campo del Catania rimanendo a quota 0 punti dopo tre giornate di Serie C. Aspra ma consapevole la disamina nel post-gara dell'allenatore rossoblù Federico Coppitelli, così intervenuto in conferenza stampa.

L'ex Casertana esordisce così: "In questo momento siamo una squadra all’inizio di un percorso. Abbiamo affrontato tutte le difficoltà che una squadra possa affrontare. Sia individualmente che collettivamente oggi stiamo cominciando ad essere qualcosina. La fotografia della partita rende in maniera onesta la realtà. Nelle prime due partite meritavamo qualcosa in più. La realtà è che siamo un po’ in ritardo, sotto tutti i punti di vista. I nostri valori sono distanti. Noi non possiamo contrapporre a nessun altra squadra ne i valori ne il lavoro, diventa molto complesso. Nessuno più di me soffre. Tutti stiamo cercando di dare una mano ma bisogna essere trasparenti. Lavoriamo giorno e notte per risultare presentabili ma con il Catania abbiamo poco in comune".

Tra le cause delle difficoltà anche il mercato: "Per noi è stato devastante il mercato, non solo per la mole delle uscite ma ovviamente inserire ragazzi nuovi è complesso. Quando sono venuto a Cosenza tanti mi hanno chiesto il perché di questa scelta ma io credo che si possa trarre qualcosa, è chiaro che sia difficile. È inevitabile che succeda questo. Siamo anche stati dentro la partita ma questa è la realtà". Un'esperienza, finora, molto complessa: "Alleno da venti anni ma questi due mesi valgono tre o quattro anni. Abbiamo faticato tanto, tutti noi vogliamo arrivare alla salvezza e io voglio portarla all’obbiettivo, anche se è molto complesso. Siamo una squadra che avrebbe dovuto cominciare il 15 luglio e lavorare per due mesi. Purtroppo nel percorso gestire tanti giocatori in uscita senza innesti non è facile. Ora faccio le omelettes con le uova che ho".

Nonostante questo, Coppitelli mantiene la barra dritta: "Venivo da un grande campionato alla Casertana. Il direttore mi ha detto di questa possibilità e dall’esterno ho visto un Cosenza che era tra le tre squadre più forti del girone, sapevo della riduzione ma non così marcata. Quando abbiamo iniziato anche io ho speso tanto. Penso comunque che si possa fare un buon campionato. È ovvio che siamo un pochino deficitari in alcune zone e non abbiamo potuto compensare queste mancanze con il lavoro. Oggi ho messo Clemente che due è arrivato due giorni fa. Ci sono 6/7 giocatori che venivano da mesi in cui erano fermi. Io sto dando tutto quello che ho, voglio lavorare e rispetto le offerte di lavoro. A quarant’anni non mi sembrava giusto fare lo schizzinoso, non sono un tipo che molla. Serate come queste sono amare ed ora siano di esperienza".

Sezione: News / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 23:07
Autore: Edoardo Gatti
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