Rispolverare i ricordi un metro quadro alla volta. Sistemare un quadretto leggermente fuori posto, sorridere dinanzi a vecchie foto, ma anche riflettere sulle crepe che permangono sul soffitto. La gioia e il rammarico del rientro a casa, in poche parole. Emiliano Bonazzoli, dalla sua, può dire di aver assaporato entrambe le sensazioni. E, in vista di Union Brescia-Lecco, ha tenuto a rimarcarne l'incisività. Perché ritroverà dinanzi due squadre che, in carriera, gli hanno regalato attimi diametralmente opposti. Per l'appunto: gioia le Rondinelle, rammarico il bluceleste.

Ma procediamo con ordine. Ai microfoni de "La Casa Di C", infatti, il classe '79 ha rimesso insieme ogni pezzo. Dagli esordi nel grande calcio fino alla panchina. Con due fili conduttori: Brescia e Lecco, ovviamente. Precedenza ai biancoblu, colori che l'ex attaccante ha onorato in ben 61 occasioni ufficiali tra Serie A e Serie B: "Brescia mi ha lanciato nel mondo professionistico. Ho fatto la filiera giovanile con campioni come Pirlo e Filippini. Poi, con la prima squadra, ho condiviso il campo con Hubner e Stroppa. Siamo anche saliti in Serie A, siamo cresciuti molto e abbiamo raggiunto un grande obiettivo per la società e i tifosi. Mi auguro che l'Union raggiunga presto questi risultati".

Il riferimento è alla stagione 1999/2000, la più proficua della sua carriera da 9: segnò 10 reti in 35 partite, aiutando il club ad agguantare il livello uno della piramide calcistica. Al suo fianco, nel corso dei quattro anni del Rigamonti, c'è stato anche Aimo Diana, che ha allenato proprio l'Union fino allo scorso 8 dicembre. Un esonero che commenta così: "Mi spiace sia stato allontanato. È stato sia compagno di squadra che allenatore, è un amico. A mio avviso era in linea con gli obiettivi, essendo che la società è dovuta partire in ritardo per varie questioni. La Salernitana, le retrocessioni, il cambio della Feralpisalò…sicuramente non ha aiutato. Eppure erano secondi dietro a un Vicenza che, come vediamo anche adesso, non ha sbagliato nulla".

Al contempo, Bonazzoli (che conta una presenza in Nazionale) mostra apertamente di credere nel nuovo progetto imbastito la scorsa estate da Giuseppe Pasini e la sua cordata: "Pasini è bresciano, gli sponsor sono bresciani e sono convinto sia costruendo un Brescia che può ambire al salto, nonché lanciare giocatori del proprio vivaio. La linea è questa ed è sempre stata tale. Far crescere i talenti in casa, un po' come fatto con Andrea Pirlo e tanti altri volti del passato". Inoltre, spezza una lancia in favore di Eugenio Corini, allenatore scelto per rimpiazzare il succitato Diana: "Parliamo di un allenatore esperto, che sa quello che vuole. Penso che riporterà in alto la squadra".

L'esperienza al Lecco e il pronostico finale: a tutto Bonazzoli

Gioia riportata in auge. Ora, però, è tempo di sistemare quella crepa. Di nome fa...Lecco. Club che Bonazzoli ha allenato per 18 partite nella stagione 2023/2024. L'ultima in Serie B del club, successivamente retrocesso e mai più risalito. L'ex tra le altre di Sampdoria e Reggina venne esonerato a febbraio, non senza rammarico: "A Lecco sono subentrato a ottobre in una situazione molto critica. Ho lavorato insieme ai ragazzi già presenti per provare a raddrizzare la situazione, e in parte lo avevamo fatto. Poi credo che il mercato di gennaio, tra entrate, uscite e giocatori fuori rosa, abbia portato un po’ di confusione. Quando siamo usciti dalla zona bassa, inoltre, sono iniziate le feste: ricominciare con la stessa concentrazione è stato difficile, soprattutto mentalmente. Abbiamo incassato cinque risultati negativi, quindi arrivò l’esonero".

Normalizzato anche il naufragio sportivo, per l'allenatore (con esperienze anche al Fanfulla, in Serie D), è arrivato il tempo di rimettere piede nel presente. Sabato 28 febbraio, come noto, si scontrano entrambe le squadre appena menzionate e raccontate. Che partita sarà? Parola di Bonazzoli: "Lecco e Brescia sono due squadre che ogni tanto frenano, lasciando punti per strada. Non hanno tenuto il passo del Vicenza. L’Union poteva essere più vicino alla vetta, mentre credo che i blucelesti stiano facendo un ottimo campionato anche se non perfettamente in linea con gli obiettivi iniziali. Durante le partite stesse mostrano segni di discontinuità, ma tutto sommato sarà una partita combattuta che entrambe giocheranno a viso aperto".

Road to Union Brescia-Lecco: come ci arrivano le due squadre?

Preso atto dell'ennesima vittoria conquistata dal Vicenza, Union Brescia e Lecco si presenteranno alla sfida del "Rigamonti" con stati d'animo divergenti. I biancoblu, con il 3-2 strappato alla Pro Patria (settimo sigillo del Corini ter), hanno ben riscattato la sconfitta contro la Pergolettese agguantando il secondo posto in solitaria. Quota 53 punti, +3 proprio sui blucelesti.

Che, al contrario, sono reduci da un periodo decisamente poco brillante. Nelle ultime sei gare, la squadra di Valente ha incamerato un solo successo, pareggiandone tre e perdendone due. La terza piazza, inoltre, non è più così solida: Trento e Alcione sono in agguato, Cittadella e Renate sanno come si dà fastidio. Imperativo categorico: sterzare nel ritmo. Chissà che non succeda proprio nel momento più caldo del girone di ritorno...

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 17:45
Autore: Edoardo Gatti
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