Lo chiamano l'uomo del fiume, per il suo rapporto speciale con il Tevere. Lì andava a pescare insieme al padre, immaginandosi già da piccolo oltre quei flutti d'acqua e oltre quel cielo così bello e lucente. Serse Cosmi, alla fine, ce l'ha fatta. E ce l'ha fatta letteralmente sul campo: è diventato allenatore, ha conquistato e perso, ma è soprattutto rimasto sé stesso sempre. Non è un caso che, anche a 67 anni, abbia ancora qualcosa da dire e da dare al calcio.

La prima di queste cose "da dire e da dare"? Provare a battere il Benevento. Così, diretto. Del resto, allena la Salernitana ed è reduce dal brutto ko contro il Potenza. Un 5-2 che ci sposta a un fiume in piena: "A questa squadra manca qualcosa", ha ribadito dopo la sconfitta con i rossoblu. Chissà che non sarà proprio questa presa di coscienza netta e pura ad alimentare la fame dei granata, desiderosi (quantomeno) di blindare il terzo posto. 

Come detto, però, ci sarà da superare il grande ostacolo. Quello giallorosso, quello che Antonio Floro Flores - un colpo alla volta - ha portato in alto altissimo. A ridosso delle stelle: i campani sono primi nel girone C e vedono la promozione in Serie B. Manca un altro passettino verso l'oltre: vincere il derby metterebbe un tassello, un passo falso del Catania contro il Picerno calerebbe definitivamente il sipario. Entrambe le combinazioni restano difficili: si sa, il calcio non è una scienza esatta.

Anche perché lo stesso Cosmi è abituato a fare sue le sfide più difficili (o comunque meno immediate). Ne ha superate tante, ma in vista dell'incrocio di lunedì 6 aprile è impossibile non rispolverarne una, nello specifico. 

16 maggio 2021: l'ultimo Cosmi in Serie A

Dobbiamo tornare alla stagione 2020/2021. Sì, quella degli stadi vuoti. Meglio ancora: quella dell'ultima panchina di Cosmi in Serie A. Guidava il Crotone, che aveva preso in mano dopo l'esonero di Giovanni Stroppa. La squadra era ultima in classifica, non raddrizzò la sua situazione, eppure regalò istantanee iconiche: partite ricche di colpi di scena, la coppia Simy-Messias e frasi memorabili ("i miei ragazzi fanno distruzione dal basso", Serse docet).

Altro? Sì, decisamente. I rossoblù retrocessero, ma onorarono anche le ultime gare del torneo. Specialmente una, la più memorabile: quella contro il Benevento. Che, dopo un girone d'andata importante, crollò nel ritorno arrivando a giocarsi tutto sulla sirena del campionato. L'ultima chance? Il 16 maggio 2021. L'avversario? Eccolo, il Crotone di Cosmi. L'esito? Dantesco: Lapadula illuse Pippo Inzaghi, che si fece riprende allo scadere da Simy. Il successivo pari del fratello Simone (alla Lazio) contro il Torino fece il resto: granata salvi, giallorossi in Serie B. 

Cosmi-Benevento, gli altri incroci

E pensare che solo un anno e qualche mese prima fu proprio Inzaghi a imporsi sul collega: sempre con il Benevento, ma in Serie B e contro il Perugia 2.0 di Serse. Vinse 2-1 al Curi, volando verso la A sulle ali di Insigne e Caldirola.

Qualche mese dopo ecco la nuova sfida in massima serie. Che, contro i giallorossi, conta anche una vittoria: guidava il Trapani, era il 2016 e, al Provinciale, fu Citro a regalare un sorriso al suo condottiero. Chi sarà il prossimo a farlo gioire?

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 16:00
Autore: Edoardo Gatti
vedi letture