Diego Pugno, classe 2006, si prepara al salto all'Ajax dopo aver bruciato le tappe nel vivaio bianconero. Un percorso segnato da una scalata rapida che lo ha portato dalle giovanili al palcoscenico della Serie A.

La consacrazione definitiva è arrivata nel campionato Primavera 2024-25, con 11 gol in 29 presenze. Un bottino che ha convinto Thiago Motta a premiarlo facendolo esordire in Serie A a dicembre del 2024 contro il Lecce.

L’ascesa è stata completata dai mesi trascorsi nella Next Gen, dove sotto la guida di Brambilla ha collezionato 8 presenze in Serie C. Un periodo di maturazione fondamentale per confrontarsi subito con il calcio dei grandi.

Il giovane talento ha proseguito il suo percorso di crescita nella stagione 2025-26, restando il riferimento offensivo della Primavera e capitalizzando al contempo il lavoro con la prima squadra, chiudendo l’annata con 6 reti in 25 presenze complessive. Ora, per lui, si aprono ufficialmente le porte del calcio internazionale.

Le radici e il debito di riconoscenza

Il ragazzo pronto al salto all'Ajax non dimentica le origini: Licio Russo, il suo allenatore ai tempi del Borgaro e primo vero mentore. Quando lasciò il club per la Juventus, Diego gli promise la maglia del suo esordio tra i professionisti.

Una promessa mantenuta con la naturalezza di chi sa che il successo ha valore solo se condiviso con chi ha creduto in te fin dall'inizio. Il suo esordio è stato immortalato da un tatuaggio particolare: sul braccio, Pugno ha impresso una foto del debutto contro il Lecce, con i dettagli della lavagnetta del quarto uomo e di Marco Giampaolo sullo sfondo. Un gesto diventato virale per la sua unicità, che per Diego resta il simbolo del coronamento di un sogno coltivato fin da quando arrivò nel vivaio bianconero a quindici anni.

Il modello Yildiz e la via olandese

Alla Continassa, Pugno ha osservato da vicino Kenan Yildiz, cercando di imparare come muoversi tra le linee e attaccare la profondità. Un lavoro tattico che Diego ha fatto proprio per completare la sua crescita.

Dopo i 27 gol in 20 partite nel suo Borgaro che convinsero la Juventus a blindarlo, il suo futuro è ora all'Ajax. Sulle orme di Scamacca, che lasciò l'Italia giovanissimo per crescere nel PSV, Pugno punta alla consacrazione internazionale: ora il campo sarà il suo vero banco di prova.

A cura di Francesco Sarubbi

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 11:15
Autore: Redazione
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