Quella che si è appena messo alle spalle, è stata la stagione delle conferme. Quella che ha davanti, invece, sarà l'annata delle nuove consapevolezze. Christos Alexiou, protagonista in Serie C con la formazione Under 23 dell'Inter, passa in prestito all'AEK Atene. Potrebbe somigliare ad un grande salto nel vuoto, rappresentato da un contesto nuovo e da una concorrenza nel ruolo che sarà più spietata. Eppure, il classe 2005 ha le idee chiare, e vuole ritagliarsi uno spazio da protagonista.

Nato all'ombra del Pireo, per il ventunenne si tratta di un ritorno a casa. Il greco è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell'Atromitos Athens, uno dei club minori della capitale greca. Ma la piena maturazione arriva in Italia: l'Inter lo acquista nel 2021, aggregandolo inizialmente nella propria Under 17. Da qui comincia il percorso di crescita graduale e costante del centrale difensivo.

Nella stagione successiva è già stato promosso in Under 18, dove troverà la prima sliding door: l'incontro con Andrea Zanchetta è fondamentale, perché dopo appena 12 presenze l'allora allenatore nerazzurro intuisce che il talento del greco è fuori scala e più adatto alla Primavera. Nell'estate 2023, Alexiou arriva in Under 19, ed è qui che farà conoscenza con il suo secondo mentore: Christian Chivu.

La stagione 23/24 infatti è la più importante della sua carriera: con un girone di ritorno da leader, il difensore scala le gerarchie e si ritaglia un ruolo sempre più centrale. A stupire, oltre alle qualità fisiche e di lettura nell'uno contro uno, è la componente caratteriale: il 2005 ragiona già da leader carismatico. Status che si prenderà con ancora più forza nella stagione successiva, quando indosserà la fascia da capitano nella Primavera guidata proprio dallo stesso Andrea Zanchetta che lo aveva lanciato in Under 18.

Lo Scudetto Primavera e il salto in Under 23

L'annata 24/25 regala un altro scossone fondamentale al percorso di Alexiou. Nell'undici titolare, viene riconosciuto come presenza imprescindibile in difesa, anche a livello di temperamento ed energia. Nelle 28 presenze in Primavera 1, indossa la fascia da capitano con impressionante naturalezza. L'Inter chiude la stagione regolare con la miglior difesa (41 gol subìti, poco più di uno a partita) e si presenta ai playoff come unica antagonista alla Roma.

Aspettative che, per essere confermate, hanno bisogno di un ulteriore salto di qualità. Alexiou infatti sale in cattedra nelle semifinali, con un'incornata che rimette in parità la partita con il Sassuolo, vinta poi ai rigori. In finale, contro la Fiorentina, è impenetrabile e vince tutti i duelli con Rubino, uno degli attaccanti più pericolosi del campionato, contribuendo al 3-0 che permette all'Inter di laurearsi campione. Un'annata importante, che fa il paio con la stagione 25/26: salto in Serie C con l'Under 2332 presenze di carisma e tante chiusure, i playoff accarezzati a lungo ma sfumati soltanto a causa di un'ultima parte di campionato leggermente sottotono. 

Ad Atene per un sogno

Per Alexiou non ci sarà molto tempo a disposizione per prendere le misure con il nuovo ambiente. L'AEK Atene si gioca subito una partita determinante, che definirà le ambizioni per la prossima stagione. I campioni di Grecia infatti, tra il 18-19 agosto e il 25-26 agosto saranno in campo per gli spareggi di Champions League.

Un doppio confronto da dentro o fuori, per centrare il sogno della massima competizione europea. Un torneo a cui i gialloneri non partecipano nella fase a gironi dalla stagione 2018/19. Sette anni di digiuno, ai quali i greci vogliono porre fine. Una motivazione in più anche per il nuovo arrivato, per inseguire l'esordio in Champions che con l'Inter ha soltanto assaporato.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 12:00
Autore: Luca Ottaviano
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