Il nuovo capitolo della storia tra lo Spezia e Marco Turati è iniziato ufficialmente. L'allenatore ha firmato un accordo fino al 2028, tornando in una piazza che conosce bene e che lo ha visto protagonista nel recente passato. Per lui non è solo un nuovo incarico, ma l'occasione di tornare dove ha vissuto tappe importanti della sua carriera calcistica.

Dopo aver smesso di giocare nel 2019, Turati ha iniziato il suo percorso in panchina lavorando nello staff di Vincenzo Italiano. Insieme hanno ottenuto la storica promozione in Serie A con lo Spezia e hanno poi lavorato alla Fiorentina, raggiungendo due finali di Conference League e una di Coppa Italia. Ora Turati ha deciso di intraprendere la sua carriera da primo allenatore, mettendo a disposizione del club ligure l'esperienza maturata in questi anni di lavoro tattico ai massimi livelli.

La parentesi al Siracusa è stata decisiva per la sua crescita. Nella stagione 2024-25 ha guidato i siciliani alla vittoria del Girone I di Serie D, riportandola tra i professionisti. L'anno successivo, quello appena terminato, nonostante una penalizzazione di 11 punti, ha ottenuto risultati importanti sul campo, gestendo con equilibrio una situazione societaria difficile.

Il ritorno del DS Angelozzi in quel di La Spezia ha però cambiato le carte in tavola. Dopo aver firmato in Serie B con il Catanzaro, infatti, Marco Turati è tornato sui propri passi sposando nuovmente la causa bianconera. Dato però che il contratto con i calabresi era già stato depositato, bisognava soltanto capire la migliore soluzione per poter iniziare la nuova avventura in Liguria.

La scuola tattica e il legame con Angelozzi

Abbiamo già anticipato che la carriera da allenatore di Marco Turati è inevitabilmente influenzata da quella di Vincenzo Italiano. Al suo fianco ha vissuto la promozione dello Spezia in Serie A e le stagioni alla Fiorentina, accumulando esperienza in Coppa Italia e Conference League. È da questo bagaglio tecnico che il nuovo allenatore vuole ripartire per dare una nuova identità alla squadra.

Il punto di riferimento resta Guido Angelozzi. Il direttore sportivo ha lavorato per portare Turati a La Spezia, convinto che sia l'uomo giusto per la ripartenza. Durante la presentazione ufficiale, lo stesso Turati ha confermato la solidità del rapporto: "La scelta Spezia è stata naturale, la motivazione principale è qui al mio fianco: Angelozzi è la mia garanzia per ricostruire".

Ambizione e pragmatismo

L'obiettivo di Turati è ridare solidità a una piazza reduce dalla retrocessione. Il tecnico dovrà portare la stessa attenzione e la stessa praticità che mostrava in campo da difensore centrale. La capacità di lavorare in contesti complicati, come già dimostrato a Siracusa, sarà determinante per affrontare la stagione in Serie C.

Il contratto biennale firmato con il club non è solo un atto formale, ma la base per un progetto a lungo termine. Turati torna a La Spezia non come una soluzione temporanea, ma come il volto del nuovo ciclo. La sfida è aperta: l'ex Siracusa conosce bene l'ambiente e ha la determinazione necessaria per provare a riportare la squadra su alti livelli.

A cura di Francesco Sarubbi

Sezione: Interviste e Storie / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Redazione
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