A volte, si sà, non tutte le storie sono a lieto fine. È il caso di Andrea D’Aniello, passato dal battesimo calcistico sotto la guida di Zeman ai campi di Serie A con il Cagliari. Oggi, a soli 23 anni, è svincolato e alla ricerca di una nuova squadra. Una situazione che dimostra come le difficoltà nel trovare una sistemazione non riguardino soltanto i giocatori a fine carriera.

D'Aniello muove i primi passi nel calcio a soli quattro anni, nella scuola calcio Napoletana Real Casarea, dove indossa per la prima volta i guanti da portiere. Nel 2014 si trasferisce a Teramo per motivi lavoratorivi legati alla famiglia. In Abruzzo entra subito nel settore giovanile biancorosso, dove brucia le tappe: a soli 14 anni viene aggragato alla prima squadra, trovando Lys Gomis a fargli da mentore.

Con il club abruzzese colleziona le prime panchine in Serie C, attirando l'interesse dei grandi club, tra cui il Cagliari. L'impatto con l'Under 16 è positivo, tanto da permettergli di conquistare la maglia di titolare. In Sardegna vive tre anni importanti, tra Under 16, Under 17 e Primavera 1, mettendosi in risalto con le proprie prestazioni. Sotto la guida di Agostini, Andrea colleziona 36 presenze da titolare e sette cleen sheet, mentre comincia ad allenarsi stabilmente con la prima squadra. Qui lavora con portieri del calibro di Alessio Cragno, Boris Radunovic o Simone Aresti, fino a guadagnarsi le prime concocazioni in Serie A, sotto la guida di una figura importante come Walter Mazzarri. 

Terminata l'esperienza sarda, il portiere classe 2003, dopo l'interesse di diverse squadre tra Serie B e C, decide di tornare in Abruzzo, questa volta al Pescara, fortemente voluto da Zdeněk Zeman. L'allenatore biancazzuro non tentenna e lo lancia nel big match dei playoff contro il Foggia, in uno "Zaccheria" pieno, confermandolo titolare anche nel ritorno all'Adriatico. 

La profezia di Zeman

D'Aniello diventa uno dei pupilli dell'allenatore boemo, che arriva a profetizzare un futuro importante per lui durante un'intervista: "D’Aniello sarà il portiere del futuro del Pescara". 

Il suo percorso in biancazzurro cambia radicalmente a causa dei problemi di salute che costringono Zeman a lasciare la panchina nel corso dell’estate del 2023. Anche D’Aniello saluta Pescara e riparte dalla Campania, trasferendosi al Sorrento.

La vita da svincolato

In Campania, nella stagione 2023-24, il portiere non trova spazio, collezionando appena due presenze tra Campionato e Coppa Italia Serie C. Da qui il prestito al Trapani, dove deve fare i conti con la concorrenza di Andrea Seculin, e successivamente il prestito semestrale al Giugliano, prima di tornare a Sorrento.

Oggi Andrea D'Aniello è un portiere svincolato a soli 23 anni e un curriculum importante alle sue spalle: dalle prestazioni in Primavera 1 all'investitura di Zeman. Eppure, non sempre le promesse si trasformano in realtà. Il calcio sa essere crudele e la storia di D’Aniello ne è un esempio: un giovane portiere che, dopo aver assaporato palcoscenici importanti e ricevuto attestati di stima significativi, si ritrova oggi alla ricerca di una nuova opportunità per rilanciarsi.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 17:15
Autore: Tommaso Paolantonio
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