L'unica arma che abbiamo per dribblare la fatica? Fare fatica. Ogni grande viaggio nasce nei silenzi e, con sudore e sacrificio, fiorisce davanti agli occhi del mondo. Sia lodata la gavetta, quindi. Ma soprattutto chi ha avuto il coraggio di costruirci sopra un viaggio. Come Pierluigi Collina, che prima di diventare uno dei migliori - se non il migliore - arbitro del mondo (se non della storia), diede inizio alla sua carriera sui prati della Serie C. 

La partita-manifesto dei suoi primi attimi con il fischietto? Un Casarano-Salernitana destinato a riscrivere i codici del campionato 1989/1990. Era l'8 aprile, quando l'allora trentenne nativo di Bologna diresse l'incontro che più degli altri lo avvicinò ai grandi palcoscenici. L'anno dopo, 15 dicembre 1991, esordirà in Serie A.

Ma torniamo sul campo, teatro di ribaltoni e spettacolo. Erano i campani di Ansaloni, di Di Bartolomei, di una Serie B che - a fine anno - sarebbe finalmente arrivata. Erano i pugliesi di Filograna e di Mario Rosso, figli però di un sogno che sfumerà proprio con lo scoccare di quell'8 aprile. I rossazzurri, campioni d'inverno, calarono alla distanza. E persero definitivamente la via nello scontro al vertice contro i granata.

Prevalsero loro, al Capozza. Per giunta in maniera iconica. 1-0, al minuto 65. Nemmeno a dirlo: assist dell'immortale Di Bartolomei. Il gol? Di Carmine Della Pietra, che ci mise la testa: la più dolce delle cartoline. A fine anno, come detto, la Salernitana saltò verso l'alto 23 anni dopo l'ultima volta. Il Casarano, sconfortato, licenziò Rosso e precipitò in classifica, terminando sesto.

Il grande ritorno

Prima di ritrovarsi faccia a faccia nell'ultimo campionato di Serie C, Salernitana e Casarano non si affrontavano dalla stagione 1993/1994. Sempre in Serie C: i granata vinsero 1-0 all'andata, mentre al ritorno terminò 0-0. A fine anno, i campani - guidati da Delio Rossi - conquistarono la Serie B. Come in quel 1990 di sogni e di fatica.

Lo scorso anno, invece, le squadre si spartirono i punti nella gara d'andata, regalando agli archivi del girone C un 2-2 cinematografico: il terzino granata Quirini pareggiò i conti al minuto 95. Epilogo diametralmente opposto nella gara di ritorno, dove la Salernitana trionfò 3-1 con la prima doppietta all'Arechi di Facundo Lescano.

Ritrovarsi

Domenica 11 ottobre, alle ore 15, le due squadre si ritroveranno al Capozza. Dove le emozioni, lo abbiamo capito, non mancano mai. All'appuntamento ci si arriva così: con la Salernitana in graduale ripresa, con il Casarano in crisi d'identità.

I granata di Serse Cosmi, infatti, con la vittoria conquistata in rimonta sul Bari hanno agganciato il quinto posto. Mentre i rossoblù, nelle ultime tre partie, ne hanno perse due e pareggiata una (1-1 contro il Savoia). Di Bari è quattordicesimo, e cerca una svolta che metterebbe al sicuro anche la sua panchina.

Sezione: News / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 16:10
Autore: Edoardo Gatti
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