Il Cosenza ha appena trovato i primi tre punti del suo campionato grazie al secondo graffio di quello che Ed Sheeran definirebbe un Galway Boy. Un centrocampista che sta dimostrando di sapersi esaltare nelle situazioni di difficoltà, come quella che sta attraversando la squadra rossoblù.

Passaporto irlandese, indole britannica, ma traiettorie di carriera da cosmopolita: Ed McJannet ha già vissuto tanti cambiamenti. Il classe 2004 però sembra essere abituato ad adattarsi a contesti nuovi fin dal 2023, anno in cui ha deciso di fare le valigie, superare la Manica e passare dalle giovanili del Luton Town a quelle del Lecce.

In Salento ha trovato un ecosistema profondamente diverso. Il clima è più caldo, forse l'intensità in campo è minore, ma lui trasforma questo aspetto in vantaggio, portando in dote grande sostanza e contenuto fisico. L'impatto con il campionato di Primavera 1 è buono: in sei mesi accumula 18 presenze condite da un assist. Nella stagione successiva si eleva a leader carismatico e tecnico, con un bilancio di 33 presenze, 6 gol e 7 assist. Un bottino che accende i riflettori della Serie C.

A gennaio 2025 passa in prestito all'Audace Cerignola, contribuendo all'ultima parte della cavalcata verso i playoff nei quali i gialloblù vengono eliminati in semifinale dal Pescara. Nell'annata 25/26 arriva la chiamata della Ternana: la regolarità nelle prestazioni e la sostanza sono le due chiavi del suo gioco e lo fanno diventare rapidamente un titolare da 32 presenze complessive, arricchite da un gol e 2 assist. Infine, l'arrivo a Cosenza, dove a suon di inserimenti, incursioni offensive e geometrie sta cercando di completare il suo percorso di crescita.

L'impatto di McJannet a Cosenza

Dal momento del suo arrivo ad oggi, a Cosenza sono cambiate molte cose: l'entusiasmo del quarto posto in stagione regolare ha lasciato spazio alla delusione per l'uscita con un roboante 1-5 nel secondo turno playoff. Nuvole che continuano ad addensarsi sopra la testa dei silani, che stanno vivendo un inizio di stagione complicato. Sei sconfitte in otto giornate, con appena due pareggi a togliere lo zero dalla casella dei punti. Fino al 12 ottobre, giorno in cui McJannet ha deciso che sarebbe arrivata la sliding door.

Contro il Picerno, il numero 7 sfodera la specialità della casa, l'inserimento alle spalle della difesa: è il 55', e il classe 2004 sfrutta l'indecisione di un difensore su un'imbucata centrale per attaccare lo spazio e girare sul secondo palo. È un gol che vale l'1-2 finale e consegna i primi tre punti a un Cosenza che muove la classifica. Due reti su due in girata, leggendo gli spazi, per certificare una pericolosità offensiva notevole per l'attuale capocannoniere della squadra.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 13:10
Autore: Luca Ottaviano
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