È l'11 luglio 1982, Dino Zoff, capitano della Nazionale italiana, sta alzando la Coppa del Mondo dopo la vittoria in finale contro la Germania Ovest. Il teatro è lo stadio "Bernabeu" di Madrid, accanto a lui si intravedono un giovanissimo Giuseppe Bergomi e Bruno Conti. È il terzo Mondiale azzurro. 

No, non ci siamo fatti prendere dalla nostalgia. Ma per capire dove e quando nasce la lunga storia tra Gigi Fresco e la Virtus Verona dobbiamo fare un salto indietro, tornando appunto a 44 anni fa. Era primavera, la carta d'identità recitava 21 anni, e prima di quella chiamata aveva già iniziato un percorso in panchina all'interno del settore giovanile del club veneto. Ma cosa succedeva in Italia, e nel mondo, nel 1982? 

Al cinema vengono proiettati per la prima volta E.T. l'extraterrestre, capolavoro di Steven Spielberg, e Rambo, che vede invece come assoluto protagonista Sylvester Stallone. Gli Stati Uniti presentano il Commodore 64, tra i computer più venduti nella storia dell'informatica, mentre Michael Jackson lancia Thriller, il suo sesto album. Il mondo della Formula 1 viene invece colpito dalla tragica scomparsa di Gilles Villeneuve sul circuito di Zolder. In Italia, invece, viene coniata la moneta da 500 lire, mentre in Parlamento viene approvata la legge Rognoni-La Torre, che introduce per la prima votla il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. 

E in ambito sportivo? La Juventus vince il campionato di Serie A, 20º titolo per i bianconeri, mentre il Milan retrocede in Serie B. Tutte le attenzioni, però, sono rivolte al Mondiale che, da lì a poco, si sarebbe disputato in Spagna. Entusiasmo incontenibile, con i Rolling Stones costretti ad anticipare il concerto al "Comunale" di Torino alle 15 vista la concomitanza della finalissima della squadra azzurra."Vincerete 3-1", profetizzerà Mick Jagger, che si presenta sul palco con la maglia di Paolo Rossi. 

I gol di Pablito e 'un partigiano come Presidente'

Gli azzurri, guidati da Bearzot, si rendono protagonisti di un cammino sorprendente grazie alle reti di Paolo Rossi. "Pablito", soprannominato così durante il Mondiale del 1978, trascina la squadra verso la finale con la Germania Ovest aggiudicandosi, a torneo finito, anche il titolo di capocannoniere della competizione. Un cammino incredbile, premiato qualche mese dopo con il Pallone d'oro. Celebre la scena, sul volo di ritorno, della partita a carte tra il Presidente della Repubblica Pertini, il CT Bearzot, Zoff e Franco Causio

La terza serie è invece ancora divisa tra Serie C1 e Serie C2. Primo titolo per l'Atalanta, premiata nella lotta a quattro con Monza, Vicenza e Modena, e Arezzo, che invece ha la meglio su Campobasso, Nocerina e Salernitana. La Virtus Verona, che ha appena accolto sulla panchina il giovane Gigi Fresco, gioca ancora tra i dilettanti e a fine campionato retrocede in Terza Categoria

E non finisce mica il cielo 

E visto che Sanremo è terminato da pochi giorni, perché non tornare anche ai successi italiani di quegli anni? Riccardo Fogli con la sua "Storia di tutti i giorni" si aggiudica a trentaduesima edizione del celebre Festival, mentre Vasco Rossi si classifica all'ultimo posto con 'Vado al massimo'. Qualche mese più tardi scriverà 'Vita spericolata'. 

Nel frattempo risuona ininterrottamente 'Cuccurucucu' di Franco Battiato, dall'album 'La voce del padrone'. Un brano che la Nazionale italiana ascoltava nel tragitto dall'hotel allo stadio prima di ogni partite del Mondiale. Esplode intanto il Made in Italy e si affermata sulla scena mondiale Giorgio Armani. Ricordi, emozioni e nuove speranze: (ri)parte da qui la storia tra Gigi Fresco e la Virtus Verona. D'altronde, come cantava Mia Martini in quel 1982, "E non finisce mica il cielo". 

Sezione: News / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 23:01
Autore: Rocco Cristarella
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