L’Ascoli si prende il derby al Riviera delle Palme e lo fa con la testa prima ancora che con le gambe. Al termine della gara, Tomei ha analizzato con lucidità una sfida che definisce “particolare”, più mentale che spettacolare: "È stata una partita particolare, sapevamo sarebbe stata una gara di nervi. Nel primo tempo abbiamo cercato di renderla il più lineare possibile, nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa, sapevamo che poi le energie sarebbero scese".

Un piano gara preciso, studiato per assorbire l’impatto emotivo del derby e colpire nel momento giusto. L’allenatore bianconero sottolinea soprattutto l’aspetto mentale: “Complimenti ai ragazzi, mi è piaciuta la maturità con cui hanno giocato, non era semplice in uno stadio così caldo”. Gestione, compattezza e lettura dei momenti chiave: elementi che hanno permesso all’Ascoli di uscire indenne da una gara in cui l’equilibrio ha fatto da padrone. Tomei non dimentica il contesto: “Vorrei rivolgere un in bocca al lupo alla Sambenedettese, una squadra che ha dei valori. Mi ha fatto piacere che sia stato un derby corretto, non ci sono state entrate e falli particolari”. Parole di rispetto verso l’avversario e verso una gara che, pur tesa, non è mai degenerata. Una sfida intensa ma leale, come spesso accade quando in palio c’è molto più dei tre punti.

Tra i protagonisti della serata c’è Corazza. L’attaccante bianconero si conferma punto di riferimento offensivo e leader silenzioso dello spogliatoio: “Sono molto contento per Corazza, ancora una volta è stato un esempio per questo gruppo. È un uomo d’area, è un giocatore che fa gol, è un grande professionista e si sta comportando in modo esemplare”. Parole che vanno oltre la rete realizzata. Tomei evidenzia il valore dell’esperienza, la capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi e l’importanza dell’atteggiamento quotidiano.

Se il piano gara ha funzionato, il merito è anche delle scelte a partita in corso. Tomei rivendica la profondità della rosa e la capacità dei subentrati di incidere: “Ho tanti giocatori che possono cambiare le gare, uno è Silipo, è in un momento di grandissima forma. Domenica ha fatto gol insieme a Chakir e oggi entrambi non hanno giocato dall’inizio, ma sono entrati benissimo e questo è lo step che stiamo facendo”. Una squadra che cresce anche nella gestione delle risorse, nella consapevolezza che le partite si decidono spesso negli ultimi trenta minuti. La maturità citata da Tomei passa anche da qui: accettare le scelte iniziali, entrare dalla panchina con la mentalità giusta e incidere. L’Ascoli esce dalla Riviera delle Palme con tre punti pesanti e la sensazione di aver compiuto un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita. Una vittoria di carattere, figlia della gestione e della solidità mentale.

Sezione: Girone B / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Matteo Mattei
vedi letture