Una partita dominata, controllata, attaccata ma sempre con il fantasma della sconfitta dietro l’angolo. L’Ascoli crea, spinge, assedia la Vis Pesaro per tutta la gara, ma al 15’ era Lari a gelare il Del Duca con il colpo di testa dello 0-1. Da lì inizia un monologo bianconero con occasioni imprecise a raffica, angoli (nove a zero), tiri, proteste e pressing. D’Uffizi sfiora il pari, Damiani accarezza il palo, Gori e Silipo non trovano la porta. Il tempo scorre, il cronometro diventa nemico. La sensazione è quella di una partita maledetta, di quelle che non si raddrizzano mai. E invece…

Minuto 90: l'arbitro concede sette di recupero. Il Del Duca ci crede, ma più per disperazione che per reale convinzione. L’Ascoli continua a spingere, ma sbatte contro Pozzi e contro una Vis Pesaro che resiste con tutto quello che ha. Nicoletti manda fuori di testa, D’Uffizi non trova la giocata giusta.
Poi succede di tutto, una partita che diventa incredibile. Al minuto 94 Chakir prende palla al limite e lascia partire un destro che buca Pozzi. È 1-1. È esplosione. È speranza. Ma non è finita, per l'Ascoli non può esserlo. Al minuto 97 ancora Ascoli, ancora attacco totale. La palla arriva a Milanese che la butta dentro. 2-1. Rimonta completata. Il Del Duca impazzisce di gioia. Giocatori sotto la curva, tifosi in piedi, panchine in tensione. Ammonizioni, urla, emozioni incontrollabili. In pochi secondi si ribalta una stagione. In pochi secondi cambia tutto.

L’Ascoli vince una partita incredibile, impossibile, folle. Lo fa all’ultimo respiro, lo fa con il cuore, lo fa davanti a oltre 10mila tifosi. E soprattutto, lo fa agganciando l’Arezzo in testa alla classifica. Da partita stregata a notte perfetta. Da sconfitta a sogno promozione. Il Del Duca non dimenticherà questa serata. E forse, da qui, non tornerà più indietro.

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 22:50
Autore: Matteo Mattei
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