L'incredibile stagione della Casertana è sotto gli occhi di tutti, la recente vittoria casalinga nel derby contro il Sorrento ha permesso ai rossoblù di raggiungere aritmeticamente i prossimi playoff. A segnare il gol decisivo, quello del 2-0, ci ha pensato Accursio Bentivegna. Tra la pioggia, il vento e la grandine gli avversari dei padroni di casa sono stati parecchi ma i ragazzi di Federico Coppitelli hanno sconfitto anche quelli. Bentivegna si è raccontato a La Casa di C: dal passato al Palermo in Serie A fino ad arrivare ai prossimi obiettivi in maglia Casertana, nel mezzo una vagonata di ricordi ed esperienze.
Ci sono momenti che rimangono indelebili sulla pelle di molti, emozioni che non puoi spiegare a chi non le ha vissute. Bentivegna a soli 18 anni ha esordito in Serie A con la maglia del Palermo e nonostante siano passati anni il ricordo è più nitido che mai. "Mi vengono i brividi ancora oggi a pensarci, ho fatto quasi tutta la trafila del settore giovanile del Palermo e ritrovarsi davanti a 30000 persone in Serie A è stato fantastico e straordinario perché ero giovane ma anche per la mia famiglia, per i sacrifici che hanno fatto negli anni precedenti. Assieme a me c’erano calciatori del calibro di Dybala, Vasquez e Pastore".
L'esterno d'attacco si sofferma in particolare su "La Joya" e su un dettaglio. "Paulo è tra i calciatori più forti con cui ho avuto il piacere di allenarmi, ancora oggi è un fenomeno e penso che gli infortuni gli abbiano sottratto qualcosa che sarebbe potuto andarsi a prendere con merito". Durante la sua carriera, Accursio, ha avuto modo di vivere stadi e tifoserie che spingono le squadre in tutto e per tutto. Oltre al Renzo Barbera di Palermo -e ovviamente il Pinto per la Casertana- anche lo stadio Romeo Menti in maglia Juve Stabia.
Questo può portare maggiori pressioni a un calciatore ma Accursio non ha dubbi su come ha vissuto la spinta del pubblico. "Secondo me è soggettivo: io più lo stadio è pieno, più mi esalto e dó il meglio di me. Ho avuto la fortuna di giocare in piazze importantissime dove il pubblico è caldo e fanno di tutto. Io andavo in campo da solo, tranquillo, senza pensare a nulla. Solo a fare bene".
La promozione con il Pescara e il rapporto con Baldini
Bentivegna ha saputo mettersi in mostra anche durante la scorsa stagione. In maglia Pescara ha conquistato una storica promozione, segnando anche ai playoff, regalando nella regular season 7 reti importantissime per il club. Nonostante la vittoria in finale contro la Ternana e il ritorno in Serie B, Accursio ha poi deciso di tornare in Serie C. “Penso che tutti coloro che giocano sognino di arrivare in cadetteria e in Serie A, lo è anche per me tutt’ora. Purtroppo ci sono tante dinamiche dietro. Sono contentissimo di essere qui ora, Caserta mi ha voluto fortemente, pensavo e penso di poter fare qualcosa di importante". L'arrivo di Bentivegna a Caserta coincide con la voglia di ripartire della dirigenza, per creare una rosa competitiva e dimenticare i fantasmi del passato. "Ricordo che al ritiro eravamo pochi, molti erano andati via ed eravamo un numero ristretto ma già percepivo che l’aria fosse cambiata tra società e club. È una stagione di riscatto e l’avevo già percepito".
Coppitelli? "Lo seguiamo sempre. Ci tengo a sottolineare il grande gruppo che siamo perchè è importante che tutti remino dalla stessa parte. Tocca a noi più grandi coinvolgere tutti, non solo in campo ma anche fuori. Abbiamo voluto fare tutti quanti un passo in avanti, abbiamo bisogno di tutti. Tutti possiamo dare quel qualcosa in più che ci può portare a un grande obiettivo". Sono stati parecchi gli allenatori con cui ha avuto modo di avere a che fare Accursio, ma su quello che gli ha lasciato qualcosa in più non ha dubbi. Si tratta dell'attuale Ct della Nazionale U21 italiana Silvio Baldini. "Baldini ho avuto modo di averlo sia a Carrara che a Pescara. Lavora molto sulla mentalità perché sa che uno che non si sente partecipe può mollare, è molto bravo perché tratta tutti allo stesso modo. Come se fossero figli suoi. È quello che dà forza".
Il gol playoff e il sogno Serie B
Nella stagione corrente Bentivegna ha segnato 9 gol e messo a referto 1 assist. L'ultima rete, è stata tra le più importanti di questo campionato per lui. "Sarà sempre un ricordo bellissimo, in primis perchè ci ha portato ai playoff ma anche perchè è stato personalmente importante visto che non segnavo da un po’ ed è stata una vittoria che ha aiutato una squadra. Vogliamo fare i playoff nel migliore modo possibile". C'è spazio anche per parlare della posizione in campo in cui si trova più a suo agio. "Io ho sempre fatto l’esterno d’attacco o il trequartista. Dó il meglio di me nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 perché posso puntare l’uomo, dove si può giocare a 3 in avanti".
Conclude guardando al futuro prossimo e sognando uno storico traguardo che manca dal 1992. "Adesso che sono qui alla Casertana spero veramente di fare ancora meglio perché ci sono state partite dove non ho potuto dare il meglio di me ma adesso quello che ci tengo a dire è che voglio essere determinante per questo finale di stagione. Voglio arrivare ai playoff nel miglior modo possibile e soprattutto aiutare la squadra a raggiungere un obiettivo storico per noi e per il club".
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