Nella serata di venerdì 16 ottobre si è tenuta la sfida tra Pro Vercelli e Lecco, terminata sul clamoroso risultato di 0-5 che ha permesso alla squadra ospite di rilanciarsi in classifica nel Girone A di Serie C, con l'intenzione di sfidare Union Brescia e Cittadella per la corsa alla promozione in Serie B. Parallelamente, in campo, si è scritta una pagina importante della storia del nostro calcio: al minuto 84, infatti, l'allenatore dei blucelesti Federico Valente ha inserito, al posto di Alessandro Capello, il sedicenne Simone Famà, che ha così disputato i suoi primi minuti in un campionato professionista. A 16 anni e 252 giorni, il ragazzo non fa parte della rosa ufficiale della prima squadra ma è stato aggregato grazie alle ottime prestazioni mette in mostra nei campionati under 15 e 16, in cui si è proclamato rispettivamente campione e vicecampione.

Il 2010 è un anno che sembra così vicino da rendere impossibile pensare che un calciatore possa già compiere il salto tra i protagonisti; eppure, Famà è solo quarto nella lista dei ragazzi d'oro italiani che hanno scalato le gerarchie delle giovanili fino a raggiungere la prima squadra. Ma chi sono gli altri enfant prodigès ad aver disputato minuti tra i professionisti prima di lui?

Come detto, in Italia Famà è quarto nella lista degli esordienti. Tuttavia, è il secondo nella storia della Serie C: davanti a lui c'è soltanto Matteo Carinelli, attaccante coetaneo del centrocampista del Lecco che ha avuto il privilegio di esordire nel Girone B di Serie C con la maglia della Sambenedettese il 23 settembre di questo stesso anno, nella sfida contro l'Atalanta U23, a soli 16 anni e 9 mesi d'età. Per lui un piccolo spazio nei minuti di recupero, tanto da permettergli di inserire il suo nome nella storia del campionato. Oggi Carinelli disputa stabilmente il campionato under 19 con la formazione marchigiana, ma non è stato il primo calciatore in assoluto nato nel nuovo decennio a centrare questo record.

Il primato assoluto, infatti, spetta a Federico Croci. Nato il 1° luglio 2010 e cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, il giovane attaccante sta rompendo record su record nei campionati giovanili, tanto da conquistare la convocazione in pianta stabile in Primavera a sedici anni appena compiuti. Poi, il 14 agosto di quest'anno, arriva il minuto che cambia tutto: durante la sfida di Coppa Italia tra i viola e il Benevento, Fabio Grosso decide di mandarlo dentro al 65' al posto di Arthur Atta: a 16 anni e 44 giorni Croci diventa il più giovane esordiente della storia della squadra toscana. Oggi il talento è nella rosa della Primavera viola dove sta continuando a segnare: sono già 4 i gol in 5 presenze in questa stagione. Oltre a Croci, ad aver sfiorato l'esordio è stato Roberto Scaglione, giovane calciatore del Genoa che ha però esordito in Primavera 1 dove tutt'ora gioca.

E all'estero?

In Italia, come detto, siamo a tre calciatori che hanno avuto l'opportunità di mettersi a confronto con i grandi tra i professionisti superando gli altri campionati europei in questa particolare classifica. All'estero, invece, ci sono diversi casi di talenti che hanno sbaragliato la concorrenza. Il primo in assoluto ad ottenere questo riconoscimento è stato Filip Pavic, difensore centrale del Bayern Monaco che il 18 marzo di quest'anno, in occasione della sfida di Champions League contro l'Atalanta, ha disputato 20 minuti da subentrato. Coronando il sogno di qualunque appassionato di calcio, Pavic è diventato il primo calciatore nato nel 2010 a scendere in campo nella massima competizione europea.

Il record nel calcio tedesco, invece, spetta a Linus Guther, esterno cresciuto nelle giovanili dell'Union Berlino e considerato uno dei più grandi talenti per il futuro, che l'11 aprile 2026 ha ottenuto l'esordio in campionato, mentre in 2.Bundesliga il record spetta a Marko Soldic, centrocampista del Norimberga che a soli 16 anni e 38 giorni ha realizzato il suo sogno. Spostandoci in Olanda, Ilai Grootfaam è certamente un nome che promette di far parlare di sè in futuro: trequartista di grande inventiva, il 25 aprile del 2026 nella sfida contro il Groningen è diventato il debuttante più giovane di sempre nella storia del Feyenoord, la sua squadra, a 16 anni e 41 giorni.

Il rovescio della medaglia: la pressione delle aspettative

Esordire così presto vuol dire realizzare il sogno di qualunque appassionato di calcio. Casi simili in passato, poi imposti stabilmente a questi libelli, sono stati eclatanti finora: basti pensare a Gianluigi Donnarumma, titolare nel Milan a 16 anni e 8 mesi o Pietro Pellegri, recordman assoluto del nostro campionato grazie al suo esordio a 15 anni e 280 giorni con la maglia del Genoa. 

Il percorso di un calciatore segue tappe ben precise e saltarle potrebbe portare a delle insidie: a prescindere dai record che lasciano sempre a bocca aperta, per questi ragazzi l'esordio è solo il punto di partenza e non quello di arrivo, da cui partire per crescere regolarmente e raggiungere stabilmente i palcoscenici più importanti.

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 12:00
Autore: Matteo Di Mario
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